Aruba, arriva il data center a Roma: offerte di posti di lavoro

By | 5 giugno 2018

Aruba investirà ben 300 milioni a Roma che, pare, porteranno ben 200 posti di lavoro. Almeno sono queste le cifre più importanti del nuovo progetto che si dovrebbe sviluppare a Roma grazie alla piattaforma Aruba, leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, Pec e registrazione domini.

La costruzione dell’Hyper Cloud Data Center si terrà presso l’area del Tecnopolo Tiburtino (Roma est). Già in fase di progettazione, sarà terimnato entro la primavera del 2020.

Aruba e l’investimento capitolino

Questo sarebbe il quarto data center italiano di Aruba, che va ad aggiungersi ai due di Arezzo e a Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro (BG), la cui inaugurazione c’è stata solo pochi mesi fa. I 4 data center nazionali fanno parte di un più ampio network europeo che include oltre all’Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Repubblica Ceca e Polonia.

Il data center capitolino è progettato su un’area di ben 74.000 m²; con questo altro investimento, Aruba vuole trasformarsi nel principale punto di riferimento nell’ambito dei servizi e soluzioni di data center – fisiche e in cloud – per le imprese, la PA centrale, gli Enti locali e il settore del banking e finance, mettendosi a disposizione da vicino per tutti i soggetti, siano essi al nord, al centro o al sud Italia.

Staff di Aruba: “Orgogliosi di questo progetto”

Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di annunciare questo progetto, parte essenziale dello sviluppo della nostra rete nazionale di data center. L’obiettivo è da sempre quello di rispondere alle esigenze dei nostri clienti; lo abbiamo già fatto meno di un anno fa creando Global Cloud Data Center vicino Milano per andare incontro al bacino d’utenza del nord Italia e dell’Europa Centrale, offrendo un polo tecnologico il cui successo ha superato di gran lunga le aspettative. Per questo, ora vogliamo fare lo stesso con Hyper Cloud Data Center di Roma, per dare risposta alle necessità del settore pubblico e delle aziende del centro e sud Italia”

 

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