Pianeta Nove esiste o no? Gli scienziati confusi

By | 5 giugno 2018

Pianeta Nove, esiste davvero? Ancora dubbi su questo ipotetico corpo celeste che pare sia situato ai confini del Sistema solare, oltre l’orbita di Nettuno. Di esso si è fino ad ora detto qualunque cosa ma senza delle vere e proprie certezze.

A cambiare di nuovo la situazione è stato un nuovo studio portato avanti dagli esperti della University of Colorado at Boulder e presentato nel corso del 23° Meeting della American Astronomical Society, secondo cui le anomalie gravitazionali riscontrate ai bordi del Sistema solare, possono esse correlate alle dinamiche interne di un ammasso di detriti spaziali che si trovano intorno al Sole.

Pianeta Nove, c’è o non c’è?

L’ipotesi della presenza di un nono pianeta è venuta fuori per la prima volta nel 2012, quando Scott Sheppard e Chadwick Trujillo, due scienziati della Carnegie Institution of Science e della Northern Arizona University, scoprirono molti corpi celesti oltre l’orbita di Nettuno (i cosiddetti oggetti trans-nettuniani, o Tno), fatti soprattutto di rocce, ghiaccio e metano solido.

Uno di questi oggetti, chiamato 2012 VP113, fu subito notato dagli astronomi, in quanto sembrava orbitare in modo del tutto irregolare: i due studiosi fecero allora un’ipotesi n delle simulazioni al computer, secondo cui la causa delle alterazioni nell’orbita di VP113 potesse essere legato alla presenza di un pianeta di massa che andava tra le 2 e le 15 masse terrestri e con una distanza circa 200 unità astronomiche.

Pianeta nove, cambiano le ipotesi

Guardando più da vicino (si fa per dire) la zona in questione, anche altri studi successivi mandarono in certezza l’ipotesi di Sheppard e Trujillo. Due lavori indipendenti, pubblicati rispettivamente a giugno 2014 e a gennaio 2016, avevano tratto le medesime conclusioni dei due, avendo la prova che le orbite degli oggetti trans-nettuniani forse giacevano nello stesso piano. Attualmente il solo unico particolare è che il Pianeta Nove non è mai stato osservato.

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