Caffè amico del cuore: impedisce ostruzione delle arterie

By | 30 marzo 2018

caffè-cuore-arterieSe ne sono dette tante sul caffè, e tante se ne diranno. ‘Fa bene?’, ‘Fa male?’, ‘Lo possono bere i bimbi?’, sono solo alcune delle domande che si pongono tantissime persone. Il caffè è stato oggetto di numerosi studi, che hanno fornito risultati molto interessanti. Lo sapevate, ad esempio, che il caffè fa bene al cuore? In particolare impedirebbe l’ostruzione delle arterie e quindi gli infarti. L’importante scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori della University of Sao Paulo’s School of Public Health.

Tre o più caffè al dì per un cuore in salute

Gli studiosi brasiliani hanno analizzato lo stile di vita, quindi anche le abitudini alimentari, di 4.400 persone che vivono a San Paolo, tra i 35 e i 74 anni. Le informazioni ottenute sono state associate al controllo del livello di calcio nelle arterie coronarie. Andreia Miranda, autore principale della ricerca, ha affermato: ‘Abbiamo scoperto che il consumo abituale di più di 3 tazze al giorno di caffè Java (una miscela robusta) diminuiva le probabilità di calcificazione coronarica per le persone che non avevano mai fumato’.

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Lo scopo del team di ricerca brasiliano, adesso, è accertare se bere 4 o più tazzine di caffè al giorno produce maggiori benefici al cuore. Miranda comunque ricorda che gli ‘altri studi hanno già dimostrato che il consumo eccessivo di questa bevanda potrebbe non portare miglioramenti per la salute’.

I ricercatori brasiliani cercheranno anche di scoprire se gli effetti benefici sul cuore vengono prodotti anche dagli altri alimenti contenenti caffeina, come cioccolato e tè. Gli esperti ipotizzano che potrebbe essere l’attività antiossidante del caffè a proteggere il cuore, non quindi la caffeina. Ma questo è tutto da verificare.

Chicco di caffè: sorgente di antiossidanti

In passato sono stati portati avanti molti studi per scoprire le virtù del caffè, in particolare sul suo presunto effetto benefico sul cuore. ‘Tre lavori, una metanalisi (tecnica clinico-statistica che genera un unico dato conclusivo da più studi su uno stesso argomento) e due importanti ricerche, hanno dimostrato gli effetti positivi del caffè indipendentemente dalla caffeina. Quattro o cinque tazzine di caffè al giorno, anche decaffeinato, riducono la mortalità cardiovascolare in follow up che vanno da 10 a 18 anni: a lungo termine, bere caffè ha un effetto positivo. La ricerca condotta negli Stati Uniti rileva che anche la mortalità per tumore viene significativamente ridotta. Il risultato non è legato alla presenza di caffeina, ma alle sostanze antiossidanti che sono contenute nel chicco di caffè. Il chicco di caffè è la sostanza con più antiossidanti esistente in natura’, aveva spiegato l’anno scorso Sebastiano Marra, direttore del Dipartimento cardiovascolare del Maria Pia Hospital di Torino.

Il caffè dunque farebbe bene al cuore a prescindere dalla caffeina. Si tratta di una bevanda contenente molti antiossidanti, che previene anche i tumori. E poi non è vero che il caffè rovina il sonno. Tutto dipende dalla quantità.

‘Esistono dati su oltre 10mila individui che rivelano che chi assume caffè, sul lungo periodo, ha meno ansia, dorme meglio, non ha la pressione più alta rispetto a chi non lo beve. Uno studio francese che ha analizzato oltre 200mila persone, su un periodo di 8-10 anni, riferisce dati positivi sulla mortalità. I dati piemontesi confermano che chi beve caffè ha un umore migliore, meno ansia, riposa meglio, non ha pressione o colesterolo più alti’, aveva concluso il dottor Marra.

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