Caffè nuoce gravemente alla salute, così dicono in California

By | 4 febbraio 2018

Caffè-California-cancro-acrilammideE se sul caffè fosse apposta un’etichetta simile a quella sui pacchetti di sigarette? E’ questa l’ipotesi ventilata negli ultimi tempi negli Usa. Per quale ragione? Sembra che il caffè aumenti il rischio di cancro. In California, probabilmente, i consumatori di caffè vedranno l’etichetta ‘nuoce gravemente alla salute’. La celebre bevanda nera infatti contiene acrilammide, un composto chimico cancerogeno. La richiesta di apporre l’etichetta ‘nuoce gravemente alla salute’ anche sul caffè è stata fatta dall’organizzazione no profit Council for Education and Research on Toxics. La Cnn ha affermato che il prossimo 8 febbraio dovrebbe arrivare una decisione in merito.

L’acrilammide

Il caffè nuocerebbe alla salute a causa dell’acrilammide, sostanza che viene sprigionata durante la torrefazione ad elevate temperature. I produttori e i venditori citati in giudizio dalla no profit americana, però, dicono che la quantità di acrilammide presente nel caffè è notevolmente inferiore ai livelli di sicurezza.

Raphael Metzger, legale dell’organizzazione no profit che pretende la multa e l’obbligo di apporre l’etichetta, ha detto ai microfoni della CNN: ‘Quello che vogliamo è che le compagnie riducano la quantità della sostanza al punto da eliminare del tutto il rischio di cancro’.

Caffè tra le sostanze possibilmente cancerogene

Alcune aziende statunitensi hanno già patteggiato, avvertendo i consumatori con le suddette etichette; altre invece non hanno ceduto. Per quest’ultime è atteso un verdetto.

Ma il caffè è veramente cancerogeno? Secondo l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms (Iarc) non sussistono prove certe della cancerogenicità del caffè. Insomma, gli allarmismi sarebbero ingiustificati.

La gustosa bevanda nera era stata inserita, nel 1991, tra le sostanze possibilmente cancerogene. Diversi ricercatori, dopo aver esaminato tanti studi effettuati fino al 1990, avevano ritenuto di catalogare il caffè nel gruppo 2B, ovvero quello che comprende i composti possibilmente cancerosi. Le sostanze presenti in tale gruppo sono 288. Non vi sono prove fondate, però, sulla loro cancerosità.

Sempre sulla base di ‘prove limitate’ era stato detto che il caffè
aumenta il rischio di tumore alla vescica. Diversi studi, inoltre, hanno recentemente escluso il legame tra consumo di caffè e tumore all’intestino crasso e al seno.

La California ha incluso l’acrilammide, derivante dal processo di tostatura, tra le sostanze chimiche che causano il cancro o la tossicità riproduttiva. Questo è indubbio. E’ certa anche l’inclusione della suddetta sostanza, nel 1990, nell’elenco dei composti che possono causare il cancro.

L’acrilammide si trova in numerosi alimenti, oltre al caffè, come biscotti, pane e patatine fritte.

Violata la Proposition 65

Il Council for Education and Research on Toxics ha sporto una denuncia civile contro Seattle Coffe, Starbucks, Peet’s Coffee, e altre aziende per aver violato la normativa contenuta nella legge sull’applicazione di sostanze tossiche, nota come Proposition 65. Questa, risalente al 1986, stabilisce che tutte le aziende californiane con almeno 10 dipendenti devono avvertire in modo chiaro i consumatori sulle sostanze chimiche contenute nel caffè.

‘I convenuti nascondevano ai californiani e all’Attore che il loro caffè pronto da bere conteneva una sostanza chimica nota allo Stato per provocare il cancro’, recita la denuncia della no profit.

L’obiettivo della causa è obbligare le aziende che producono e vendono caffè, come Starbucks, ad apporre cartelli che avvertono i clienti sui potenziali pericoli dell’acrilammide. La denuncia annovera anche la richiesta di multe, che potrebbero arrivare a cifre astronomiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.