Cellulari causano tumori cerebrali. Verità o balla?

By | 27 maggio 2016

Cellulari e tumori. Un binomio spesso rimbalzato sulle pagine di molti giornali, riviste e siti web. L’accostamento è dovuto al fatto che molti studiosi, in passato, hanno ipotizzato un presunto collegamento tra utilizzo dei cellulari ed insorgenza di neoplasie. Un team di ricercatori del National Toxicology Program, dopo due anni di studi, ha concluso che le radiazioni dei telefonini aumentano il rischio di tumori. Bella batosta per tutti noi, che ormai non possiamo più fare a meno di smartphone, tablet ed altri dispositivi tecnologici. La ricerca, condotta sui ratti, nei laboratori, ha permesso di scoprire che le radiazioni dei cellulari incrementano il pericolo, in particolare, di due tipi di neoplasie: il glioma (cancro maligno che bersaglia il cervello) e lo schwannoma del cuore. L’esperto Chris Porter è preoccupato, in quanto lo studio è stato portato avanti da persone molto abili e preparate. Se si è arrivati dunque a una conclusione del genere bisogna correre ai ripari.

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I ricercatori hanno messo i topi in camere speciali per essere sottoposti a radiazioni per almeno 9 ore al giorno; altri roditori, invece, non sono stati bersagliati da radiazioni. Ebbene, al termine della sperimentazione è stato scoperto che i roditori nelle camere delle radiazioni avevano sviluppato forme tumorali, specialmente glioma e schwannoma cardiaco. Gli altri, invece, erano sani. Gli autori dello studio hanno comunque precisato che è presto per gli allarmismi, visto che lo studio è stato condotto sui topi e non è detto che gli stessi effetti si ottengano sull’uomo. Vero è che lo studio va approfondito ed effettuato sull’uomo, in quanto oggi i dispositivi mobili sono diffusissimi, quindi è elevato il livello di radiazioni diffuse. Nel corso degli anni sono stati condotti innumerevoli studi incentrati sugli effetti dei cellulari sul corpo umano e la maggior parte di essi ha permesso di scoprire che, effettivamente, i telefonini non fanno proprio bene alla salute. Il rischio di essere bersagliati da un tumore è tutt’altro che recondito. Un’equipe di esperti francesi, anni fa, concluse che usare il cellulare per 15 ore al giorno accresce il rischio di tumore al cervello. Il risultato è simile a quello ottenuto dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro che, 5 anni fa, mise in correlazione telefonini e cancro al cervello. Troppi studi, ormai, hanno sottolineato che i cellulari favoriscono l’insorgenza di particolari neoplasie, come il glioma, terribile tumore che colpisce il cervello. Che fare, quindi, adesso? Certo, non si può fare a meno dei cellulari, è impossibile, ma bisogna sollecitare le aziende che li producono a renderli un po’ meno deleteri per l’uomo, anche se immaginiamo non sia un gioco da ragazzi.

Queste ricerche, indubbiamente, mettono in ansia e ci portano a dare credito, invece, alle ricerche secondo cui non sussiste alcun nesso tra uso dei cellulari e tumori. Un team di studiosi australiani, ad esempio, ha escluso il collegamento tra telefonini e neoplasie dopo aver condotto uno studio su 34.000 persone a cui era stata diagnosticato un tumore al cervello. Gli esperti australiani hanno scoperto che nell’arco di 30 anni, dal 1982 (anno in cui i cellulari sono arrivati in Australia) al 2012, non si è registrato un aumento dei casi di neoplasie. A chi dobbiamo dare ragione, allora?

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