Come volare con semi di tabacco: Sunchem sagace

By | 14 luglio 2016

L’Italia fa parlare ancora un volta di sé. O meglio, il genio italiano è venuto, ancora una volta, alla ribalta. Grazie a una scoperta tutta italiana un Boeing volerà attraverso semi di tabacco. La scoperta è stata fatta dall’azienda ligure Sunchem, in collaborazione con gli studiosi dell’Università cattolica di Piacenza.

Semi di tabacco per volare senza inquinare

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Un Boeing della compagnia sudafricana SAA partirà da Johannesburg e arriverà a Città del Capo con un carburante innovativo, ottenuto con semi di tabacco lavorati. La scoperta è stata fatta nell’ambito del progetto Solaris, avviato due anni fa, che punta alla trasformazione dei semi di tabacco in carburante per aerei. Fondamentale è stata la certificazione di qualità al tabacco energetico, concessa l’anno scorso dall’RSB in occasione del congresso sui Biomateriali Sostenibili. Ebbene, dopo un anno, si è pronti alla prima sperimentazione. Un Boeing volerà con biocombustibile ricavato da semplici semi trattati.

L’azienda italiana ha ottenuto i diritti esclusivi sulla pianta da cui si ricavano i semi di tabacco. Una pianta modificata proprio per ricavare prodotti speciali. I semi di tabacco modificati, infatti, contengono il 40% di olio grezzo. Se spremuti a freddo, inoltre, viene ottenuto circa il 34% di olio grezzo, ovvero il doppio, ad esempio, della resa dei semi di girasole. Ovviamente tali semi di tabacco possono essere anche sfruttati come mangime per animali, visto che non contengono nicotina. La coltivazione è stata affidata a diversi agricoltori che vivono a Limpopo.

Carlo Ghilardi emozionato ed orgoglioso

Carlo Ghilardi, titolare e fondatore di Sunchem, è felice ed emozionato per il volo del Boeing alimentato con semi di tabacco:

“Questo primo volo è per noi motivo di orgoglio e di grande emozione. Ingegno e risorse totalmente italiane sono alla base di questo successo mondiale“.

Sunchem farà parlare a lungo di sé perché la scoperta che ha fatto è eccezionale. Adesso l’azienda ligure sta cercando di accordarsi con numerosi colossi, come ENI, Alitalia e Boeing Italia per realizzare e utilizzare i  biocarburanti. Volare e non inquinare: questo è l’imperativo.

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