Dieta inefficace? Colpa del microbiota

By | 16 luglio 2017

Diete inefficaci per dimagrire? Microbiota responsabileE se la causa dell’inefficacia delle diete fossero i batteri? Tante persone non riescono a perdere neanche un grammo, pur seguendo diete più o meno rigide, e si demoralizzano La causa di tutto ciò potrebbe essere rappresentata dai batteri. Sembra che una flora batterica caratterizzata da un esiguo numero di batteri favorisca l’aumento di peso o, comunque, renda inefficaci le diete. Secondo il gastroenterologo francese Gabriel Perlemuter, il microbiota (insieme dei microrganismi che ogni persona ha nel suo organismo) influisce sulla forma fisica di ogni persona, nutrendosi di ciò che l’individuo consuma. Il microbiota può arrivare a pesare anche 5 kg.  Perlemuter ha sottolineato che non solo le calorie determinano l’aumento di peso, poiché ogni persona ha un metabolismo differente. Ne deriva che una persona può ingrassare a dismisura anche se non mangia molto. L’esperto francese e i suoi collaboratori hanno scoperto che nell’organismo delle persone normopeso vi sono molti batteri intestinali, tra l’altro diversificati, rispetto alle persone obese o in sovrappeso.

Largo ai cibi probiotici

Dopo aver condotto un attento studio sui topi, il francese Perlemuter ha notato una forte perdita di diversità nella flora intestinale dei soggetti con problemi di peso. E’ questo il motivo, secondo l’esperto, per cui le diete non funzionano su certi individui. La ricerca è il primo passo per impostare una nuova strategia fondata sugli alimenti probiotici, ovvero quelli che arricchiscono il microbiota. Chi vuole perdere peso non deve mai dimenticare che determinati alimenti, specialmente i cibi grassi, indeboliscono il microbiota.

L’importanza della verdura per rafforzare il microbiota

Mantenere in forma l’intestino non solo allontana molte patologie e allergie ma è fondamentale anche per mantenersi in forma ed evitare sovrappeso e obesità. Forse non tutti sono al corrente dell’estrema importanza del microbiota, ovvero la popolazione di batteri, specialmente Firmicutes e Bacteroidetes, che vivono nell’intestino. Il microbiota muta a seconda dell’età, delle condizioni fisiche e dei cibi che si assumono. Molti esperti hanno individuato una certa correlazione tra microbiota e malattie e disturbi come depressione, obesità, disturbi neurologici e candidiosi. E’ importante fare attenzione a cosa si mangia perché ogni alimento va ad aiutare o rovinare il microbiota. In un certo senso, quando si mangia si alimenta anche il microbiota. Del resto, noi siamo quello che mangiamo. Non dobbiamo mai dimenticarlo.

Se, nell’arco di 24 ore, si passa da uno stile alimentare basato sull’assunzione quasi esclusiva di carne a uno fondato sull’assunzione di molta verdura sarà più consistente la ‘flotta’ di batteri che secernono l’acido butirrico, che ha proprietà antinfiammatorie e protettive. Il microbiota, secondo nutrizionisti ed esperti, viene logorato dalle proteine animali, così come i cibi tipici del mondo occidentali, come dolciumi e junk food. Il peggioramento delle condizioni del microbiota, dunque, ha aumentato il numero di casi di diabete, obesità, sovrappeso ed altre patologie.

Dieta vegetariana e dieta mediterranea rafforzano microbiota

Gran parte degli studiosi ritiene la dieta vegetariana l’unica capace di rafforzare il microbiota in maniera significativa. Il consumo di molte fibre porta i batteri a secernere composti che riducono l’acidità intestinale e allontanano i batteri patogeni. Fa benissimo al microbiota, comunque, anche la dieta mediterranea perché fondata su alimenti antinfiammatori come l’olio extravergine di oliva.

Cosa bisogna mangiare per avere un microbiota sano e, quindi, riuscire a dimagrire con le diete? Beh, bisogna portare sulle tavole con grande frequenza alimenti come verdure, legumi e pesce. Quest’ultimo, lo ricordiamo, è ricco di omega-3. Bisognerebbe ridurre, invece, il consumo di alimenti grassi, carne e formaggi. Certo, non è semplice per molti.

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