Donna cieca torna a vedere con la retina artificiale

By | 5 febbraio 2018

Intervento-Milano-retina-vistaStraordinario intervento all’ospedale San Raffaele di Milano. Una donna cieca è tornata a vedere grazie a una retina artificiale. L’operazione, durata circa 11 ore, è stata eseguita dal gruppo di chirurghi coordinato dal dottor Marco Codenotti, vertice del servizio di Chirurgia vitreoretinica dell’Ospedale. Determinante anche il dottor Antonio Giordano Resti, direttore del servizio di Chirurgia oftalmoplastica. La paziente, 50 anni, era stata colpita in giovane età dalla retinite pigmentosa, patologia che, pian piano, aveva fatto diminuire la sua vista. La donna, a un certo punto, era diventata cieca.

Microchip sotto la retina

Un intervento lungo e complesso quello eseguito presso il nosocomio milanese. I chirurghi hanno dovuto dapprima impiantare il microchip sotto la retina della paziente e, successivamente, posizionare dietro all’orecchio il circuito di collegamento che lo combina all’amplificatore del segnale elettrico.

L’avveniristica protesi sottoretinica, Alpha AMS, è stata impiantata negli occhi di poche persone e solo in due strutture sanitarie europee. Alpha AMS è fabbricata dall’azienda tedesca Retina Implant. L’apparecchio è ottimale per i pazienti che sono diventati ciechi in età adulta per patologie gravi della retina. I pazienti, grazie ad Alpha AMS possono nuovamente captare la luce e scorgere le sagome di cose e persone.

Alpha AMS: sistema efficiente

Alpha AMS rappresenta l’impianto di visione artificiale più efficiente al mondo, in grado di donare la vista senza apparecchiature esterne, come occhiali e telecamere.

La donna operata a Milano sta bene ed è già stata dimessa. Inizia una nuova vita, dopo anni di buio.

Il dotto Marco Codenotti ha spiegato: ‘L’intervento è stato il più complicato che abbia mai eseguito. Ogni passo è fondamentale e delicato e la riuscita dell’intervento può essere compromessa da un momento all’altro. L’aver visto il microchip posizionato correttamente è stato per me un sogno realizzato, una grandissima emozione. Adesso ci aspettiamo una stimolazione retinica che gradualmente potrà portare la paziente a reimparare a vedere, muovendo i propri occhi’.

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