Salute

Ematologo luminare arrestato. Favoriva alcune case farmaceutiche

Ematologo di fama nazionale arrestato per aver favorito alcune case farmaceutiche. Il professor Franco Aversa è in stato di fermo dalle prime ore della mattina. L’inchiesta coinvolge ben sette regioni.

L’ematologo accusato di corruzione

L’ematologo conosciutissimo e luminare Franco Aversa è stato arrestato a seguito dell’ordine partito dal Gip della Procura di Parma. Il famoso ematologo è direttore responsabile della Struttura complessa di ematologia dell’ospedale di Parma, docente universitario e noto al mondo ematologico grazie alle sue ricerche effettuate per le cellule staminali.

Oltre l’arresto dell’ematologo Franco Aversa, l’operazione delle forze dell’ordine di Parma, che aveva il nome  in codice Conquibus, ha visto anche il mandato di fermo per Paola Gagliardini, una nota imprenditrice perugina. Gli uomini del Nas di necessari all’operazione sono stati più di 200, distribuiti tutti nelle sette regioni coinvolte e fin’ora sono state emesse ben undici misure cautelari, che vedono coinvolte dirigenti medici, docenti universitari e rappresentanti delle casa farmaceutiche. Invischiate nell’operazione ci sono anche sette note aziende venditrici dei farmaci.

Coinvolte sette regioni

Franco Aversa è stato arrestato con le accuse di corruzione, abuso d’ufficio, comparaggio farmaceutico, falso ideologico, induzione indebita per i beni e truffa aggravata.

Secondo la Procura, negli anni l’ematologo ha favorito l’organizzazione di congressi e meeting scientifici e di ricerca nei quali venivano sponsorizzati solo i prodotti delle sette ditte incriminate e con le quali egli aveva accordi. Tutte le aziende che non contribuivano alla sponsorizzazione dell’evento, pare, fossero minacciate di non vedere inseriti i loro farmaci nei prontuari o di non ricevere prescrizioni mediche.

A quanto pare, questa attività è stata resa possibile grazie a una rete di collegamenti tra alcuni amici professori di Franco Aversa, ad alcuni altri medici, ai docenti universitari e a rappresentanti dei farmaci.

Farmaci salvavita prescritti per favorire aziende

Stando a quanto emerso, gli imputati prescrivevano dei farmaci salvavita molto costosi solo di alcune aziende farmaceutiche ben precise per favorire i loro introiti e ricavarne del guadagno extra. Inoltre pare, che siano stati organizzati dei falsi concorsi per favorire in modo specifico alcuni dei partecipanti.

Le regioni coinvolte nell’operazione sono ben sette e riguardano la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia, l’Umbria, il Lazio, la Liguria, il Piemonte e infine, l’Emilia Romagna. Le operazioni sono state possibili anche a molte intercettazioni telefoniche che gli uomini della Procura hanno captato mesi prima.

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