Gengivite tra i disturbi più frequenti del cavo orale: le cause

By | 28 marzo 2018

gengivite-italia-causeTra le malattie odontoiatriche, la gengivite è una delle più insidiose. Si tratta di un disturbo provocato specialmente dall’addensamento di batteri nel cavo orale, che generano una sorta di pellicola. Ciò favorisce lo sviluppo della placca, in un primo momento, e poi del tartaro. Placca e tartaro, se non rimossi, possono causare l’infiammazione delle gengive e l’innalzamento dei tessuti. In Italia, stando a un sondaggio condotto dall’istituto di ricerca Gfk e commissionato da GSK Consumer Healthcare, 23 milioni di persone soffrono di gengivite ma solo il 57% sa di soffrirne e si reca da uno specialista per affrontarla.

Gli italiani che non si recano mai dal dentista

Dallo studio portato avanti dagli esperti dell’istituto di ricerca Gfk è emerso anche che la gengivite è uno dei disturbi più frequenti del cavo orale. Il 65% delle persone intervistate ha detto di soffrire di gengivite. Capita spesso, però, che i pazienti si rendono conto del disturbo troppo tardi. Dallo studio si arguisce anche che 2 persone su 3 si recano dal dentista almeno una volta ogni 12 mesi. Il 9% degli intervistati invece ha detto di non recarsi mai dall’odontoiatra. Non finisce qui: il 42% degli intervistati ha rivelato di avere problemi di tartaro e placca.

Gengivite: poca consapevolezza del problema

Isabella Cecchini, direttore del Dipartimento ricerche sulla salute di Gfk, ha spiegato che ‘l’indagine rivela una sostanziale mancanza di conoscenza e consapevolezza del disturbo. Esiste infatti una percentuale di popolazione che non riconosce affatto il proprio problema e, a questa, si aggiunge una generale, scarsa preoccupazione per gli effetti che le infiammazioni gengivali possono avere sulla propria salute orale. Questi disturbi vengono valutati come poco rilevanti o, meglio, come poco preoccupanti se paragonati ad altre problematiche del cavo orale, quali l’erosione dentale, l’esposizione dei colletti dentali e la carie e attribuiti solo in misura minore a una cura non adeguata della propria igiene orale’.

La Cecchini ha affermato che gli intervistati avevano detto di attribuire la gengivite a cause come ‘lo spazzolamento troppo forte (27%) e il naturale processo di invecchiamento (21%); solo al terzo e quarto posto vengono identificate delle cause collegate direttamente alle proprie abitudini, quindi un’igiene orale scarsa o superficiale (19%) e la mancanza di una regolare pulizia professionale (15%). Questa percezione influenza la routine quotidiana di igiene orale, già forse poco corretta, e si ripercuote sul quadro di salute della propria bocca’.

La scarsa igiene orale

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Molti italiani, pur essendo consapevoli del proprio disturbo, non si recano da un abile professionista ma da soggetti poco preparati. ‘Il dentista e l’igienista dentale sono le figure di riferimento per il trattamento generale dei problemi gengivali, ma un 43% degli intervistati preferisce affidarsi al consiglio di amici o parenti, fare ricerche autonome sul web oppure non chiedere affatto’, ha concluso la Cecchini.

Secondo i dentisti la causa principale della gengivite è la scarsa igiene orale. Vi sono però fattori che possono favorire l’insorgenza del disturbo, come vecchiaia, assunzione di farmaci, fumo, diabete, protesi dentarie, Hiv, abuso di alcol, carenza di vitamina B e C e menopausa. L’aspetto delle gengive è rivelatore di problemi. Le gengive sane hanno un colorito roseo. In caso di improvvisi arrossamenti, sanguinamenti, alito cattivo e dolore bisogna recarsi subito dal dentista per un controllo.

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