Glaucoma: assassino silente dell’occhio, i sintomi

By | 24 gennaio 2018

Glaucoma: sintomi e cureOgni anno perdono la vista a causa del glaucoma oltre 5.000 persone. Potremmo rappresentare tale malattia come un killer silenzioso dell’occhio. Eppure, dare peso a certi sintomi eviterebbe guai seri. Negli ultimi anni, comunque, qualche passo in avanti è stato fatto sul fronte della lotta contro il glaucoma. Quando bisogna preoccuparsi? Quando effettivamente qualcosa non va nella vista? Se camminate, ad esempio, ed urtate spesso le persone che vi trovate davanti dovreste sottoporvi a una visita oculistica.

Aumento della pressione interna del bulbo oculare

Parcheggiare la macchina sempre nello stesso posto e sempre, puntualmente, prendere in pieno un oggetto. Ecco, in casi del genere, c’è da preoccuparsi perché il rischio glaucoma è alto.

Il glaucoma è una patologia dovuta all’incremento della pressione interna del bulbo oculare. Inizialmente non dà fastidio ma, col passar del tempo, si fa fatica a mettere a fuoco gli oggetti. Nei casi più gravi si diventa ciechi.

Visite oculistiche frequenti dopo i 45 anni

E’ stato stimato che, entro il 2030, il numero dei pazienti affetti da glaucoma aumenterà notevolmente. Come tutte le patologie, l’arma principale per contrastare l’assassino silente degli occhi è la prevenzione.

Gli esperti consigliano una visita oculistica annuale dopo i 45 anni. Solo così si allontana il rischio glaucoma, o comunque guai seri.

Il glaucoma può presentarsi ad angolo aperto e chiuso: la tipologia ad angolo aperto è quella più frequente; quello chiuso, invece, è meno frequente e più doloroso. Chi è colpito dal glaucoma chiuso accusa solitamente un forte dolore agli occhi, vomito e nausea.

Le persone più colpite sono generalmente quelle che hanno familiari malati di glaucoma, ma anche diabetici e miopi. Chi soffre di glaucoma avverte spesso emicrania. Il mal di testa dunque è correlato alla malattia dell’occhio.

Come si cura il glaucoma? Gli oculisti prescrivono di solito colliri e farmaci che non fanno aumentare la pressione. Nei casi gravi si agisce col laser. I pazienti riprendono a svolgere le loro attività già dopo qualche giorno dall’intervento.

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