Groupon, bilanci e utenti in crescita per il colosso del risparmio online

By | 11 gennaio 2017

A quanto equivalgono sei anni? A un periodo abbastanza lungo nella “vita comune”, ma quasi a un’era geologica  quando si parla di concetti innovativi e digitali, in cui le trasformazioni sono all’ordine del giorno. E anche nello shopping online tanto è cambiato da quando, nel 2010, sbarcò in Italia Groupon, il sito dove trovare offerte e deal in quasi ogni campo della vita quotidiana, dall’abbigliamento ai viaggi.

Un contagio globale. L’azienda ha diffuso anche nel nostro Paese il “virus” positivo del couponing, ovvero la pratica di ricercare buoni sconto online per risparmiare sugli acquisti; avviata in Regno Unito e Stati Uniti da anni – dove queste offerte erano tradizionalmente presenti su riviste e giornali e andavano ritagliate dai consumatori – con il web i coupon hanno trovato una nuova strada: soltanto in Nord America, i clienti attivi di Groupon sono aumentati a un tasso netto di 1 milione a trimestre per gli ultimi tre trimestri del Nord America.

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Groupon in Italia. E, come dicevamo, le cose non vanno in maniera molto differente in Italia, dove in questi sei anni circa l’azienda è riuscita a vendere più di 35 milioni di deal, 45.000 merchants e fidelizzare 13 milioni di utenti. Per quanto paradossale possa sembrare, poi, la crescita del sito ha generato la nascita di speciali codici sconto Groupon, che si trovano su Piucodicisconto.com, con i quali ribassare ancor di più il costo finale dei propri acquisti.

Il fattore mobile. Un’altra tendenza riscontrata nello Stivale è la spinta verso la tecnologia: l’evoluzione di questi anni, infatti, ha portato la compagnia a trasformarsi da semplice internet company a mobile company a tutto tondo, con oltre il 60 per cento delle transazioni che attualmente avviene attraverso lo smartphone e si rivela adatto a rispondere le esigenze di un mercato sempre più smart e digitalizzato, così come i clienti.

Le nuove prospettive. Oggi, infatti, Groupon rappresenta un vero e proprio marketplace sul quale i consumatori possono acquistare qualsiasi tipo di esperienza; come spiega l’Amministratore Delegato di Groupon Italia, Nicola Cattarossi, agli inizi “il motivo principe per cui il consumatore ci ha scoperto era la possibilità di aver accesso a prezzo scontato ad alcuni prodotti. Nel tempo le cose sono cambiate, il consumatore voleva di più. Non bastava soltanto il costo, ma il cliente andava alla ricerca di un’esperienza a 360 gradi e così l’offerta si è arricchita anche attraverso un dialogo maggiore tra chi fa l’offerta e chi la compra e ne usufruisce”.

I movimenti di Groupon. Il successo della piattaforma italiana si spiega anche con la capacità di evolversi seguendo i trend del mercato, e in particolare muovendo l’offerta “lungo tre direttrici che l’hanno resa unica: varietà, personalizzazione e servizio. Dall’invio di promozioni via mail, siamo passati ad essere un’azienda che attraverso il telefono gestisce tutte le operazioni. C’è una serie di proposte che è aumentata sensibilmente rispetto a sei anni fa, con più di 15.000 prodotti disponibili. Questa varietà però non deve ostacolare il cliente nella sua ricerca, così il catalogo viene mostrato in base alla rilevanza e allo storico delle ricerche precedenti. Infine il servizio: attraverso app posso fare tutti i passaggi in modo semplice”, conclude Cattarossi.

Il sito nel mondo. A livello mondiale, invece, Groupon ha archiviato il 2016 con bilanci in crescita del 27 per cento su base annua, frutto in particolare di un incremento del 5 per cento nelle vendite nordamericane, area natale del gruppo. L’azienda, infatti, è stata lanciata online nel novembre 2008, localizzata nell’area di Chicago, seguita poi da Boston, New York e Toronto; secondo un rapporto del dicembre 2010 riportato su Forbes e sul Wall Street Journal, Groupon “sarà la società in grado di fare 1 miliardo di dollari di fatturato più velocemente di qualsiasi altra attività, di sempre”, anche se al momento questa previsione non si è ancora concretizzata.

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