iPhone compie 10 anni: la rilettura del telefonino secondo Apple

By | 6 gennaio 2017

Il 9 gennaio del 2017 venne presentato negli Usa quello che sarebbe diventato uno degli oggetti più usati, per lavoro e svago, da milioni di persone: l’iPhone. Lo straordinario telefonino di Apple venne presentato proprio dal numero uno dell’azienda, Steve Jobs, all’epoca malato. Steve, nonostante il dolore e le sofferenze dovute al cancro, era gioioso perché sapeva che stava presentando un prodotto che avrebbe rivoluzionato il modo di comunicare di milioni di persone.

Nessuno come l’iPhone: tante imitazioni

Steve Jobs, come al solito, parlava dal palco. Dietro di lui un maxi schermo che mostrava l’iPhone. Tutti si domandarono cosa significasse quella ‘i’ e, successivamente lo scoprirono. Quella ‘i’ ha molteplici significati, come ‘intelligente’, ‘informazione’ e ‘innovazione’. Dopo l’uscita dell’iPhone, gli altri grandi costruttori di telefonini, Samsung in primis, hanno cercato di creare oggetti simili al melafonino, senza mai riuscirci. In questi 10 anni sono stati creati smartphone anche più potenti dell’iPhone, per carità, ma nessuno è iconico come il telefonino di Cupertino.

L’iPhone è uno status symbol

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E’ indubbio che l’iPhone sia diventato uno status symbol. Ne possiede uno (tutto in oro) anche il presidente Usa Donald Trump. Apple ha raggiunto la soglia del miliardo di iPhone venduti la scorsa estate ed oggi detiene il 12% del mercato degli smartphone: l’altra fetta se la spartiscono coreani e cinesi.

Oggi non c’è più Steve Jobs ma Tim Cook al timone della Apple ma, indubbiamente, il CEO di Cupertino ha fatto tesoro degli insegnamenti del suo autorevole predecessore.

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