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Infarto può sferzare anche under 60: obesità, ipertensione e diabete fattori di rischio

Infarto: età media malati diminuisceChi ha detto che l’infarto colpisce solo gli anziani? Niente di più falso. Secondo un recente studio americano, possono aspettarsi infarti anche gli under 60

 

Obesi, diabetici e ipertesi rischiano grosso

Un team di ricercatori della Cleveland Clinic, negli Usa, ha scoperto dopo un’attenta ricerca che l’età media dei soggetti colpiti da infarto è scesa da 65 a 60 anni. Dello studio si è parlato anche durante un convegno all’American College of Cardiology. Dopo aver esaminato oltre 3.000 pazienti, i ricercatori statunitensi hanno concluso che l’infarto aveva bersagliato prevalentemente soggetti affetti da ipertensione, diabete e obesità. Ci sono perciò fattori che favoriscono l’insorgenza degli infarti come, appunto, pressione alta e diabete.

Diabetici rischiano infarto silenzioso

In Italia ci sono oltre 4 milioni di diabetici. Gli esperti hanno scoperto che un diabetico su 4 rischia un infarto ‘silente’, ossia una cardiopatica ischemica asintomatica. Il paziente, dunque, non si reca subito al pronto soccorso. Se n’è parlato durante una conferenza promossa a Milano dalla Società italiana di diabetologia.

Prevenzione arma numero uno per combattere infarto

Gli studiosi della Cleveland Clinic hanno rammentato che prevenire è meglio che curare. Il noto detto salutista, dunque, vale anche per il cuore. Il ricercatore Samir Kapadia ha spiegato:

“Se sul fronte della terapia abbiamo fatto grandi passi avanti in 20 anni, molto c’è da fare sotto l’aspetto prevenzione. Durante le visite di controllo bisogna insistere di più con i pazienti per un corretto stile di vita”.

Italiani poco orientati a cambiare stile di vita

Per evitare l’infarto è necessario ‘sposare’ uno stile di vita salutare, quindi consumare cibi che fanno bene alla salute e fare esercizio fisico. Sono soprattutto i giovani quelli meno inclini a cambiare stile di vita: è difficile dire a un ragazzo di oggi di smettere di fumare, mangiare meno cibi grassi e fare più sport. Ecco, allora, che è diminuita l’età media delle persone colpite da uno o più infarti. Rispetto agli anni ’70, comunque, è calato il numero delle morti per infarto. Si è passati dagli oltre 90.000 decessi l’anno agli attuali 35.000.

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