Infermiera dona rene a un paziente, poi lo sposa

By | 31 gennaio 2018

Rene-Pisa-infermiera-matrimonioUna storia a lieto fine. Una bella storia d’amore e solidarietà. I protagonisti sono Giacomo e Cinzia. Lui è il segretario e responsabile amministrativo della comunità ebraica di Pisa; lei, invece, è un’infermiera. Per Giacomo, però, Cinzia è molto più che un’infermiera: è allo stesso tempo moglie e persona che gli ha salvato la vita. Già, proprio la sua salvatrice. Giacomo Schinasi, infatti, era affetto da una grave insufficienza renale e doveva recarsi all’ospedale 3 volte alla settimana per la dialisi. Quei momenti, però, erano diventati più piacevoli per la presenza di Cinzia Stracquadaini.

Amore scoppiato in ospedale

Dalle corsie ospedaliere all’altare il passo è breve. Lo hanno dimostrato Giacomo e Cinzia. Quest’ultima, infermiera del reparto di dialisi dell’ospedale di Pisa, incontrava Giacomo 3 volte alla settimana. All’inizio il rapporto era di amicizia, poi è scoppiato l’amore.

Il signor Schinasi, nel 2014, aveva ricevuto un grande dono dalla sua amata: un rene. Ebbene sì, Cinzia non aveva tentennato neanche un attimo quando aveva scoperto di essere compatibile con l’uomo al 99%. Giacomo doveva essere salvato.

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L’importanza della donazione di un rene

La signora Stracquadaini ha detto: “Ricordo il primo giorno che l’ho visto. Percepii subito la sua ansia, preoccupazione, i dubbi. Ci davamo del lei, io ero quella che doveva bucarlo, ricordo di aver pensato ‘speriamo che vada tutto bene per questa persona’… Per molto tempo siamo stati attenti a non far vedere il sentimento che ci univa. Io infermiera e lui paziente”.

Le corsie di ospedale, quindi, non sono solo luoghi di ansia e dolore ma anche posti dove possono nascere nuovi amori. La storia di Cinzia e Giacomo lo dimostra.

L’infermiera che lavora a Pisa sa bene quanto sia importante donare gli organi. Nel caso della donazione di rene vi deve essere in genere compatibilità di gruppo sanguigno. Oggi però la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante e sono possibili trapianti di rene anche in presenza di inconciliabilità immunologica.

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