L’Agenda poetica ‘Il segreto delle fragole’ Le emozioni La Storia

By | 20 novembre 2016

Il poetico diario “Il Segreto delle Fragole” quest’anno compie 15 anni. Nasce come diario vero e proprio. A dividere le settimane un gruppo di poesie di esordienti e a chiudere il mese una poesia di un autore noto del passato. Non che sia cambiata molto l’impostazione negli anni successivi ma certamente alcuni ‘diari’ sono rimasti nel mio cuore. Sulla scrivania –oltre quello del 1998- ci sono altre annate. Quella del 2001 curata da Angelo Lorenzo Crespi e Luigi Mascheroni (copertina disegnata da Massimo Dagnino). Nella prefazione, Crespi scrive : ‘Il Segreto delle Fragole’ lungi da un semplicissimo desiderio romantico, vuole rimanere uno spazio libero e utopistico dedicato a tutti coloro che amano le Muse, ma che non hanno avuto ancora la possibilità di pubblicare una loro raccolta’. Alcuni nomi : Tomaso Kemeny ( Gennaio), Maurizio Cucchi (Febbraio), Alda Merini (Marzo), e a seguire Alida Airaghi, Milo De Angelis, Franco Buffoni, Giampiero Neri, Mario Luzi, Roberto Mussapi, Franco Loi, Giuseppe Conte, Alba Donati. Alla fine del libro una sezione corposa con l’elenco dei piccoli editori di poesia, dei premi, delle riviste di poesia. Una cinquantina di altri autori (oltre quelli elencati sopra) segnano i giorni, le settimane, i mesi. Come puntualizza sempre il curatore A. Crespi ‘… perché la poesia vive di forma e non solo di sentimenti. Ed è con questa certezza che ci siamo permessi di scegliere, tra le molte arrivate, le composizioni che meglio evidenziano una ricerca, un percorso stilistico, una felice disposizione della mano…’. Ma rileggendo oggi questi testi (allora tutti inediti) di Margherita Rimi, Luigi Picchi, Stefania Buiat, Gilberto Isella, Donato Di Poce, Loredana Magazzeni, Mariella Mischi, Angelo Maugeri, Maurizio Osti, Alessandro Broggi, Mariacristina Pianta, Paola Lazzarini, Alberto Figliolia, Mario Desiati, Luciana Moretto e altri mi rendo conto che è passata tanta bella poesia.

Il poetico diario ‘Il Segreto delle Fragole’ del 2002 ha in copertina un bellissimo disegno del maestro Alberto Casiraghy. Ed è anche l’unico che ho ‘curato’ personalmente. Una piccola letterina a mo’ di nota introduttiva dove dichiaro il mio amore per la poesia: un viatico quotidiano mentre si attraversano i giorni. I ‘Fragoloni’ come affettuosamente chiamo i poeti noti, in questa edizione vengono messi a fine mese in una sorta di pergamena disegnata. Sono poeti del cuore, a cui sono molto affezionato : Bernardo Malacrida (regista poeta di Como), Anna Maria Farabbi, Maurizio Cucchi, Antonella Anedda, Davide Rondoni, Alda Merini, Maria Cristina Biggio, Maria Corti, Giampiero Neri, Giovanna Frene, Franca Maroni, Vivian Lamarque, Stefano Raimondi, Tiziana Cera Rosco, Gabriela Fantato, Daniele Piccini, Biancamaria Frabotta, Maria Pia Quintavalla, Patrizia Valduga. Mi sono annotato su un foglietto la poesia di Alda Merini di questa Agenda : ‘Mi chiedono poesie/come se fossi un cavallo alato/o un facile unicorno./E infatti vivo nascosta/agli urli degli atti umani:/la loro foresta è piena di cacciatori/e io sono salva davanti/a un’ara.”Questi fogliettini (sono molti) rappresentano il mio legame affettivo a questi poeti. Una sorta di cordone ombelicale.

L’edizione del 2003 del Segreto delle Fragole è curata da Alessandro Broggi e Carlo Dentali ed ha una nota di Maurizio Cucchi. La copertina sempre illustrata da Casiraghy. Qui Cucchi ha colto nel segno, quando scrive : ‘il Segreto delle Fragole è soprattutto un libro, un’antologia libera di versi, un’opera collettiva che i due curatori hanno saputo organizzare con cura e intelligenza’. Dicendo che tra qualche anno questi diari possono rivelarsi preziosi strumenti e materia di poesia. Anche questa edizione è ricca di nomi: da Luzi a Luciano Erba. E poi Santagostini, Lamarque, Sanguineti, Loi, Villalta, Recalcati, Patrizia Cavalli, Giovanni Raboni, Edoardo Zuccato, Kemeny, Antonio Riccardi e Cesare Ruffato, Umberto Fiori e Claudio Damiani, Fabio Pusterla e Anna Maria Farabbi, Roberto Carifi e Giancarlo Pontiggia. I curatori annotano con convinzione che ‘ci sono talenti in quantità, e vanno tutti incoraggiati. Quali che siano le motivazioni, l’affinamento delle capacità di sperimentare e di esprimere significa anche una delle poche convincenti definizioni dell’individuo, all’interno di un ambiente che, in superficie, vive di comunicazione accelerata e del perseguimento dell’informazione come sola finalità. Si sottolinea come questo Diario sia composto da voci di diverse età, estrazioni e provenienze diverse, differenti sguardi, toni, registri. Componimenti a volte apparentemente semplici, e inclini al respiro della prosa, si alternano ad annodature memori di echi e forme della tradizione. Vale la pena ricordare Daniela Monreale, Domenico Cipriano, Sandro Montalto, Marco Simonelli, Fabrizio Cavallaro, Mary B. Tolusso, Bianca Garavelli, Renzo Favaron, Luisa Pianzola, Anna Toscano per citarne alcuni. Un altro bigliettino della mia collezione questo inedito della Toscano : ‘Lasciami le dita nella sabbia/voglio la pelle contro la faccia/dammi il continuo scherzo/di avere tra le mani il vento’.

Il Segreto delle Fragole del 2009 è stato curato da Lino Angiuli e Ivan Fedeli. L’idea del margine è il filo che segna il tema. Questa intuizione nascosta, ovvero comprendere che la condizione del limite, della stasi opaca del poeta, è in realtà centralità assoluta, mezzo prorompente di denuncia di un mondo senza lentezza, privo di attese o di significato. Riscoprire la prospettiva della ricerca: è l’urgenza della poesia. Questa edizione del Segreto ha scelto di intercettare quelle condizioni così come vengono vissute ed elaborate dai poeti, a cominciare da quei poeti che le abitano e le patiscono in proprio. Forme di marginalità –reale o simbolica- nei testi inediti scritti appositamente per questo diario. Così troviamo nomi e titoli che si annodano: Ada Crippa (Occidente), Franco Casadei (I senza patria), Elena Milesi (I clandestini). Marinella Polidori ( Non riuscirò a custodirli in teche trasparenti), Daniela Raimondi (La malinconia dei girasoli), Alfredo Panetta (I due amanti), Nunzio Festa (Je suis), Alessio Alessandrini (I vecchi), Giorgio Sironi (I reduci), Hafid Gafaithi (La strada del sale), Chiara Bonacina (Quotidiano a margine). Si sono coinvolte pienamente nel tema del diario, anche nomi significativi del panorama poetico: Mariella Bettarini, Gabriella Sica, Ernesto Cardenal, Vito Riviello, Fabio Franzin, Mariella Mehr e altri. Il ‘margine’, nelle mani di un poeta, può coincidere con un ‘confine’, mentre il confine, a sua volta, offre paesaggi e prospettive inedite che la poesia vuole sperimentare, annusare, anticipare con i suoi ‘poveri’ strumenti assai simili a quelli di un rabdomante, scrive nella chiusa della nota Lino Angiuli.

Anche il Segreto del 2010 ha un tema. Anzi stavolta il tema fa da titolo: ‘L’Italia e la fatica di amarla’. La cura di questo diario è di Elio Pecora e Luca Baldoni. Un’edizione a cui sono molto affezionato perché è quella del venticinquesimo di LietoColle. Ed è anche il secondo anno che il poetico diario si organizza intorno a una traccia tematica. Questo ha voluto rafforzare sicuramente il profilo critico rendendola di fatto una vera e propria antologia. Sicuramente un tema non facile ma a cui hanno risposto moltissimi autori. In apertura un brano da All’Italia di Leopardi, un testo che è un viatico ideale in quanto riassume la serie di domande, riflessioni, passioni e sconforti che sono alla base della scelta del tema. Seguono due ‘Amuleti poetici’ dedicati alla memoria dei poeti Vito Riviello e Alberto Cappi scomparsi l’anno prima. Alcuni autori : Gianni Montieri, Luca Di Bartolomeo, Filippo Amadei, Gabriella Maleti, Maria Grazia Calandrone, Rosaria Lo Russo, Sebastiano Adernò, Valerio Magrelli, Flaminia Cruciani, Vanni Schiavoni, Stefano Leoni, Erminia Passannanti, Daniele Balcet, Maurizio Soldini, Nicoletta Bidoia, Roberto Deidier, Paolo Febbraro, Alessio Brandolini, Antonio Fiori, Vincenzo Mastropirro, Umberto Fiori, Maddalena Capalpi ed altri. Scrive Luca Baldoni nella prefazione: ‘…l’Italia e i sentimenti che suscita sono stati sin dalle origini una presenza altamente drammatica nella nostra tradizione letteraria : dalla dantesca ‘serva Italia, di dolore ostello’, All’Italia Mia di Petrarca asservita allo straniero, alla leopardiana Alla Patria, il rapporto tra il poeta e la nazione è spesso oscillato tra il rammarico per le ‘venturose, e care e benedette’ età antiche, e la decadenza politica, ma soprattutto morale, del presente. Un’altra forte dicotomia è stata quella rappresentata tra l’attaccamento alle patrie regionali o comunali e la debolezza del senso di appartenenza nazionale. Per giungere a esempi più recenti, poeti quali Montale, Pasolini, Fortini, Sereni e Raboni hanno espresso, pur nelle ovvie diversità, un rapporto con l’Italia, tendenzialmente apocalittico, nel quale lo struggimento per i luoghi del radicamento e del ricordo si scontra con una disamina spesso disperata, anche di carattere politico-antropologico, della situazione contemporanea…..
Mi avvolgi con un ritmo inconcludente,/pena di un tempo breve, incolto, liso,/mio Paese. Non sei squarci di pietra/e mare che accarezza, non sei/la piana gravida, il sole che ti spacca./E non sei più saggezza./Il tuo seme non ha la forza del meticcio,/come succede ai cani, la cernita bastarda/del migliore./Sei i capitelli fatti frangiflutti/e l’arroganza di un occidente nato ieri. Questo testo è di Stefano Leoni.

Il Segreto del 2016 aveva come tema ‘Essere generosi’. La generosità non è una virtù individuale –recita la premessa- ma un dono che entra a far parte della dotazione morale e spirituale di quello che si chiama carattere. E’ un capitale con cui arriviamo sulla terra, che si è formato prima della nostra nascita e che si alimenta della qualità delle relazioni nei primissimi anni di vita. E’ influenzata dai Poeti che hanno nutrito il cuore della mia famiglia. Dalle preghiere della mia gente, dai musicisti che amo e ascolto, dai cantastorie nelle feste di paese, dai discorsi e dalle azioni dei politici, dalle omelie dei predicatori. Dai martiri di tutte le resistenze, da chi ieri ha donato la sua vita per la mia libertà di oggi. Dalle generosità infinite delle donne che molte volte hanno messo la fioritura della famiglia a cui hanno dato vita prima della propria – e continuano a farlo. La generosità genera riconoscenza per chi ci ha resi generosi con la sua generosità. I curatori di questo diario sono quattro giovani autori (pubblicati l’anno prima nella Gialla Lietocolle/pordenonelegge): Clery Celeste, Tommaso Di Dio, Giulia Rusconi, Giulio Viano. Un segno di discontinuità dal passato. Dare fiducia e responsabilità a una generazione che segna il cambiamento. Molti i giovani autori che hanno partecipato: Barbarah Guglielmana, Sara Biasin, Barbara Bracci, Daniela Di Pasquale, Deborah Mega, Marco Pelliccioli, Sylvia Pallaracci ed altri. Vivere con persone generose ci rende più generosi e a ben guardare questo diario pieno di giovani pare proprio che la radice dell’esser generosi è la Poesia.

E’ pronta la nuova Agenda : Essere onesti. Nella sua accezione ampia, riferita alla poesia alla vita alla quotidianità. Che è fatta di gesti, di piccole cose. Tanti come questa sera che mi sono sentito avvolto nell’abbraccio di cento poesie chiuse in questi diari di molti bigliettini chiusi nel mio cuore.

 

di Michelangelo Camelliti

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