Lars Von Trier compie 60 anni: regista fan di Hitler

By | 30 aprile 2016

Lars Von Trier: 60 anni e non sentirliIl grande regista danese Lars Von Trier compie oggi, 30 aprile 2016, 60 anni. Non pensate, però, che il regista ha intenzione di lasciare il grande schermo. Lui ha ancora energia da vendere e, il prossimo anno, farà uscire il suo nuovo film

 

 

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E’ indubbio che il controverso, misterioso e originale regista abbia sfornato ‘perle’ indimenticabili come “Nymphomaniac”, “Melancholia” e “Dancer in the dark”. 60 anni e non dimostrarli. Von Trier è un genio del cinema, un visionario, un maestro. Il piccolo Lars venne educato in base al principio dell’autodeterminazione, ovvero venne lasciato libero di fare ogni cosa, sia a casa che a scuola. Grazie a tale tipologia di educazione, Lars maturò subito e riuscì a risolvere problematiche che, solitamente, vengono affrontate in età adulta. Sarà questo il motivo per cui il cineasta danese non ha mai concepito le convenzioni, le imposizioni, i dettami del mondo del cinema. Lui, nel bene o nel male, si è sempre sentito libero, cosciente del fatto che la sua carriera ne avrebbe risentito. Ricordiamo che Lars Von Trier ebbe il coraggio di dire, durante il Festival di Cannes di sentirsi vicino a Hitler mentre si trovava da solo nel bunker in cui, alla fine, si tolse la vita. Famose le affermazioni, spesso irriverenti e provocatorie, del geniale regista danese che, tempo fa, ha detto:

“Da quando ho iniziato la mia carriera di regista, per principio ho smesso di vedere altri film. Perché la cosa peggiore sarebbe che mi piacessero”.

Vitale ed irrefrenabile, Lars Von Trier sta per far uscire un nuovo film, “The House Jack Built”, interpretato tra gli altri da Charlotte Gainsbourg e Kirsten Dunst. La pellicola, che vede protagonista un pericoloso serial killer, doveva essere inizialmente una serie tv di 8 puntate. Il cinema è entrato presto nella vita del giovane Lars. Dopo aver frequentato la Danish Film School,  Von Trier realizzò il suo primo cortometraggio, “Nocturne”,  a cui fece seguito “Images of a Relief”. Dopo questi due cortometraggi e il conseguimento della laurea, Lars girò il suo primo film, “L’elemento del crimine”. Era il 1984 e Lars Von Trier iniziò a diventare famoso in tutto il mondo. E’ un cinema diverso, non conventional, quello proposto dal regista danese educato da genitori con una mentalità alquanto aperta. Lars non si sentì mai soffocato dal padre e dalla madre, e forse questo è stato un bene perché ha scelto da solo la sua professione; nessuno gli ha mai imposto nulla.

Oggi compie 60 anni uno dei più grandi registi di sempre, un geniale e irriverente cineasta che ci ha regalato capolavori interessanti come “Dogville”, “Antichrist”, “Nymphomaniac” e “Melancholia”. Lars ha diretto attori del calibro di Shia LaBeouf, Uma Thurman e Willem Dafoe. Ha avuto un’infanzia connotata dalla libertà, ma tutti sanno che Lars Von Trier ha tante fobie: teme l’aereo e si sposta solo con auto, camper e treno; inoltre è ipocondriaco e pensa spesso di avere qualche tumore. Numerose le affermazioni scandalose di Lars Von Trier che hanno lasciato di stucco il mondo del cinema e i giornalisti: non ha avuto remore, ad esempio, nel confessare che senza droghe ed alcol non potrebbe girare nessun film. Von Trier ha anche confessato di assumere farmaci prescritti da suo psichiatra. Lars Von Trier è un ‘mostro sacro’ del mondo del cinema, anche se ha molti detrattori. Famose le parole proferite nel 2011 al Festival di Cannes, con cui terminiamo questo articolo:

“Per molto tempo ho pensato di essere ebreo ed ero felice di esserlo. Poi ho conosciuto Susanne Bier (regista danese ebrea) e non ero più così contento. Ma dopo ho scoperto che in realtà ero un nazista. La mia famiglia era tedesca. E questo mi fa anche piacere. Cosa posso dire? Capisco Hitler, simpatizzo un po’ con lui. Capisco Hitler, l’uomo: a volte me lo immagino seduto nel suo bunker quando tutto era finito e credo di capirlo. Non sono contro gli ebrei, ma certo Israele è un problema. Noi nazisti facciamo le cose in grande”.

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