Mafia Capitale, Ignazio Marino dice no alla scorta: prova di coraggio

By | 27 dicembre 2014

Prova di coraggio del sindaco di Roma Ignazio Marino che, a quanto pare, ha mantenuto la promessa: rinuncia alla scorta.

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La notizia è stata diffusa mediante un comunicato ufficiale. Il prefetto di Roma aveva reso nota la necessità della scorta per il primo cittadino di Roma a seguito delle intimazioni indirizzate a Marino da personaggi loschi invischiati nella torbida inchiesta Mafia Capitale. Dalle intercettazioni è emerso che il sindaco di Roma era stato definito come un “ostacolo per i disegni criminali”.

Per Ignazio Marino era stato predisposto un servizio di livello 4, caratterizzato da tutela su auto non blindata. Marino, però, ha detto no perché vuole usare le forze di sicurezza pubblica per tutelare i privati cittadini. Il sindaco della Capitale ha evidenziato che nella città che amministra ci sono già tante persone che hanno la scorta.

One thought on “Mafia Capitale, Ignazio Marino dice no alla scorta: prova di coraggio

  1. paolo

    Larusssa, gasparri, polverini cosa hanno deciso riguardo a scorte e tutele pubbliche che investono i soldi pubblici? visto che con mafia capitale hanno cercato di screditare solo marino, parlando quasi neinte delle responsabilità di alemanno and soci, se ne può parlare?

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