Marco Pannella ricoverato in clinica romana: tumori non gli danno pace

By | 19 maggio 2016

Qualche giorno fa ha festeggiato il suo 86esimo compleanno assieme a tanti amici e compagni di ‘battaglia’. Marco Pannella, però, non sta bene. Le sue condizioni di salute si sono aggravate nelle ultime ore ed è stato ricoverato subito in una clinica. Il leader dei Radicali lotta da tempo contro due tumori e recentemente ha ricevuto nella sua abitazione, nel centro storico di Roma, tantissimi colleghi e amici, come Matteo Renzi, Clemente J. Mimun e Vasco Rossi. Ieri, un laconico comunicato ha gelato i tanti sostenitori del grosso ‘leone’ radicale che, negli ultimi tempi, a causa della malattia, ha perso gran parte del suo smalto:

“Il leader radicale è ricoverato presso una struttura ospedaliera per garantirgli un ambiente adeguato alle sue attuali condizioni”.

Queste poche parole hanno subito scatenato l’agitazione dei radicali e dei supporter di Pannella che sul web hanno postato messaggi di sostegno e solidarietà al numero uno dei Radicali italiani, un soggetto che ha sempre combattuto per i diritti e libertà. Rinomati i suoi scioperi della fame e della sete per attirare l’attenzione su tematiche importanti ma sempre snobbate dal Governo e dal Parlamento. Fonti mediche hanno descritto le condizioni di salute di Marco Pannella:

“Negli ultimi giorni le sue funzioni vitali sono peggiorate al punto che è stato ritenuto opportuno un trasferimento in una clinica romana più attrezzata dove non sono previste visite”.

Nessuno, dunque, può visitare Pannella. Segno che è in difficoltà. Speriamo che i medici facciano il possibile per lenire le sue sofferenze. Da quando si è appreso che il leader Radicale lotta contro due tumori, ai polmoni e al fegato, a Pannella sono arrivati tantissimi messaggi di supporto e vicinanza; perfino Papa Francesco gli ha augurato una pronta guarigione, regalandogli, in occasione del suo 86esimo compleanno, il libro “Dio è misericordia”. Marco ha ricevuto telefonate e messaggi da personaggi come Sergio Mattarella, Capo dello Stato, ma anche dai presidenti di Camera e Senato e, come detto prima, ha ricevuto nella sua abitazione romana il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Tutti sperano che il leader carismatico dei Radicali possa guarire. Chissà?  Proprio Renzi, dopo aver fatto visita a Pannella, disse:

“Il Paese deve molto a questo leone radicale”.

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I social sono andati letteralmente in tilt dopo la diffusione della notizia relativa al ricovero di Pannella. Su Twitter, l’hashtag #Pannella è diventato subito trend topic. “Se ci anche tu io espatrio definitivamente” e “Tieni duro” sono solo alcuni dei tweet postati dagli internauti che apprezzano Pannella. Tantissimi messaggi anche su Facebook, visto che Marco ama molto i social, che sfrutta soprattutto per condividere le iniziative dei Radicali. Proprio qualche giorno fa, Pannella ha pubblicato su Facebook diverse foto che lo mostrano assieme ad amici e compagni di partito, forse perché negli ultimi tempi è più malinconico. Marco si sente debole, spossato, dilaniato da una malattia grave che, purtroppo, perdona raramente. Il mondo della politica, e non solo, è in apprensione per Marco Pannella, ricoverato in una clinica romana.

Radio Radicale ha ribadito che nessuno può visitare attualmente Marco Pannella per evitare situazioni di stress e agitazioni inutili. Il leader Radicale deve solo pensare a curarsi. I tumori non danno pace a Marco che, a 86 anni, non rinuncia ai suoi sigari. Un paio di anni fa, durante un’intervista, il numero uno dei Radicali rivelò riguardo alla sua passione per i sigari, passione che purtroppo sta pagando a caro prezzo:

“Sono toscanelli alla grappa. Ne fumo 60 al giorno. Ho cominciato quando Bruxelles ha messo il divieto alle Celtic, le mie sigarette preferite. Ne ho fumate 100 al giorno per una vita. Poi stop. E ora fumo questi, aspirandoli”.

Pannella ha più volte ammesso che per il lui il fumo è una cura e se smettesse morirebbe subito. Si è operato più volte, sottoponendosi altresì a numerose sedute di radioterapia, ma Marco non ha mai abbandonato ‘bionde’ e ‘sigari’, certo che a 86 anni due tumori ci possono anche stare. Come contraddirlo?

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