Morbillo uccide uomo di Catania, Asp: ‘Epidemia’

By | 27 settembre 2017

Morbillo killer a Catania, 42enne non era vaccinatoIl morbillo fa la sua quarta vittima in Italia dall’inizio dell’anno. Si tratta di un 42enne di Catania. L’uomo non si era sottoposto all’immunizzazione. I casi segnalati di morbillo, nel 2017, sono stati 4.575, molti di più di quelli registrati l’anno scorso (800). Dal bollettino settimanale aggiornato proprio ieri dal Ministero della Salute si apprende che l’88% dei contagiati non era stato immunizzato; il 6%, invece, aveva ottenuto una sola dose. Tra i contagiati, il 44% ha dovuto recarsi in ospedale e il 22% è finito al Pronto soccorso. Colpiti dal morbillo anche 300 operatori sanitari. Il mese con maggior numero di contagi è stato marzo; settembre, invece, quello in cui la malattia ha colpito poco, anche perché i bimbi, nei mesi precedenti, non sono andati a scuola. L’Asp di Catania è allarmata per questo boom di contagi. Mario Cuccia, coordinatore del servizio di epidemiologia dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania, ha detto: ‘C’è in atto un’epidemia di morbillo che ha picchi più alti del solito, è più prolungata nel tempo e che tende a colpire non soltanto l’infanzia ma anche gli adulti’.

Catania: 165 casi di morbillo dall’inizio dell’anno

Psicosi morbillo in Sicilia dopo la morte del 42enne, non vaccinato, a Catania. Il morbillo, dunque, non colpisce solo i minorenni ma anche gli adulti. Il dottor Cuccia osserva che a Catania, dall’inizio dell’anno, si sono registrati ben 165 casi di morbillo. Un numero insolito, dovuto secondo lui alla scarsa immunizzazione. In parole povere la gente non si vaccina e viene infettata. ‘Ci sono anche casi di persone vaccinate, ma sono pochi e il quadro clinico è molto più lieve. Si è alzata anche l’età media, si attesta intorno ai 23 anni, con casi limite che sono un bambino di pochi mesi e un 59enne. Non è più una malattia dell’infanzia’, ha aggiunto l’esperto siciliano, secondo cui la soluzione al dilagare del morbillo è la prevenzione, ovvero la vaccinazione.

Sconcertata per il quarto decesso, in Italia, dovuto al morbillo anche Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, che ha spiegato: ‘Queste infezioni, questi virus, sono pericolosi e l’unica arma che abbiamo per difendere i bambini e gli adulti è la vaccinazione’.

Morbillo in Italia, oltre 4.000 casi da gennaio ad agosto: perché è arduo eliminarlo?

Perché, negli ultimi mesi, in Italia c’è stato un aumento impressionante dei casi di morbillo? La maggior parte dei medici sostiene che alla base del fenomeno c’è il ridotto numero di vaccinazioni. In sostanza, bimbi e adulti non ricorrono all’immunizzazione come in passato.

Il piano nazionale di eliminazione del morbillo, risalente al 2011, prevedeva attività supplementari di immunizzazione per bimbi over 2 anni e persone vulnerabili. In realtà tali attività non sono mai state svolte. Perché?

Visto l’eccessivo aumento di casi di morbillo ed altre patologie, correlato alla scarsa immunizzazione, il Governo italiano è corso ai ripari, introducendo l’obbligo di vaccinazione per i bimbi che vanno a scuola. Un’imposizione invisa a molti.

Il morbillo, comunque, inizia a far paura nel Bel Paese. Tante persone sono state costrette a recarsi nei nosocomi per complicazioni legate alla patologia che, lo sottolineiamo, ha ucciso 4 persone in Italia. L’ultima è stata proprio il 42enne di Catania. Il morbillo, dunque, torna a far paura non solo ai piccoli ma anche agli adulti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *