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Pesa 195 kg: intervento di tracheotomia percutanea riuscito

Napoli-eccezionale-intervento-su-paziente-obesaUna 44enne gravemente obesa, residente a Santa Maria La Carità, in provincia di Napoli, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico di tracheotomia percutanea. L’operazione è stata eseguita dal gruppo di chirurghi diretto dal dottor Aniello De Nicola ed è perfettamente riuscita. La paziente pesa 195 kg e, a causa di un’importante polmonite, era in coma. Un’operazione difficile quella eseguita a Napoli. Mai una persona così obesa era stata sottoposta a un intervento del genere. L’equipe ha sfruttato un metodo che contempla l’uso di un palloncino per praticare un’apertura sulla trachea.

Obesa in prognosi riservata

L’intervento chirurgico avvenuto a Napoli sulla paziente di 195 kg è andato benissimo. Adesso la 44enne è in prognosi riservata. Il team di chirurghi napoletani hanno usato la cosiddetta tecnica Blue Dolphin, che è decisamente all’avanguardia perché si basa su un palloncino, con cui si apre lo stoma sulla trachea. L’obesità della paziente ha ovviamente reso tutto più difficile: il grasso sul collo ha costituito una sorta di barriera.

La donna di 195 kg era ricoverata presso il nosocomio campano da svariate settimane. Secondo le ultime informazioni, il momento più critico è stato superato. Grazie alla tracheotomia è stata semplificata la respirazione. Sia il livello di coscienza che di coma sono migliorati.

Le fasi della tracheotomia

Maria José Sucre Sucre, luminare nel campo della tracheotomia, ha precisato dopo l’operazione: ‘Rimane comunque una prognosi riservata atteso che la situazione polmonare viene aggravata dall’obesità patologica che rende oltremodo impegnativa la gestione infermieristica e l’assistenza in generale’. Nel centro di rianimazione del San Leonardo fortunatamente ci sono tutti i mezzi necessari per supportare i pazienti affetti da obesità patologica.

La tracheotomia è una pratica chirurgica alla trachea a cui si ricorre per favorire la respirazione quando il paziente non riesce a respirare autonomamente per vari fattori, come tumori, gonfiori ed altre patologie. La tecnica consta di due fasi: apertura temporanea della zona tracheale cervicale attraverso il taglio della pelle in prossimità della trachea e sistemazione di una cannula tracheale per favorire il passaggio dell’aria verso i polmoni.

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