Peste nera diffusa dagli uomini, non dai ratti

By | 16 gennaio 2018

Peste nera: la causa? I pidocchi dell'uomoSi è sempre pensato che i responsabili della peste nera, epidemia che nel XIV secolo che decimò oltre un terzo della popolazione europea, fossero i ratti. Un recente studio però ha ‘assolto’ i topi, insinuando la responsabilità degli esseri umani. I ricercatori delle università di Oslo e Ferrara dicono che la peste nera può essere ‘in gran parte attribuita a pulci e pidocchi del corpo’. L’epidemia stroncò 25 milioni di persone circa tra il 1347 e il 1351.

Lo studio

Nils Stenseth, docente presso l’Università di Oslo, ha rivelato a BBC News: ‘Disponiamo di buoni dati sulla mortalità derivanti dalle epidemie in 9 città europee; così potremmo costruire modelli della dinamica della malattia…’.

Stenseth e colleghi hanno ricreato epidemie di malattie in ogni città creando tre modelli in cui la patologia era diffusa da fattori diversi, ossia trasmissione aerea, ratti, pidocchi e pulci sugli uomini e sui loro abiti. Al termine della simulazione, i ricercatori hanno osservato che il ‘modello del parassita umano’ coincideva meglio al modello dell’epidemia.

Il ‘modello del parassita umano’, secondo il team di studiosi, ha rispecchiato meglio la velocità con cui la peste nera si è diffusa in Europa e il numero di vittime.

Peste nera: una delle peggiori pandemie

‘La conclusione è stata molto chiara. Il modello dei pidocchi si adatta meglio. L’epidemia non si sarebbe diffusa così velocemente se fosse stata trasmessa dai topi…’, ha chiosato il professor Stenseth.

La peste nera del XIV secolo ha rappresentato una delle peggiori pandemie della storia umana.

Oggi la peste è endemica in diversi Stati asiatici, americani e africani.

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