Curiosità

Plastica usa e getta addio dal 2019

L’Europa mette al bando la plastica monouso: si dovrà dire addio a cannucce, piatti e stoviglie  e non solo dal 2019. L’obiettivo è quello di azzerare entro il 2030 i rifiuti più pericolosi.

Addio plastica monouso entro il 2019

E’ ufficiale, la Commissione Europea ha dichiarato guerra al fiume di rifiuti che invadono mare e acque. I residui entrano nella catena alimentare umana, dopo aver contaminato i pesci che vengono serviti sulle tavole. E non solo, perché le vittime sono anche tartarughe, balene, uccelli acquatici e molluschi.

Bruxelles, in attesa del voto del Parlamento, ha fatto partire la proposta di nuove norme per la messa al bando di una serie di prodotti monouso di plastica, che dal 2019 devono essere obbligatoriamente realizzati con materiali sostenibili. E non solo piatti, bicchieri e stoviglie usa e getta, bensì cotton fioc, cannucce, bastoncini per miscelare le bibite e le aste dei palloncini. Le bottiglie invece avranno una proroga, visto che la commercializzazione sarà ammessa per quelle dotate di tappi che restano attaccate al contenitore.

Risparmio e impatto ambientale

Una conclusione dopo le conseguenze: l’80% della spazzatura riversata nei mari è composta da prodotti in plastica, e il 70% dei rifiuti marini fatti di plastica rientrerebbe proprio nella categoria dei monouso che la Commissione Europea vuole bandire e azzerare entro il 2030. In termini di impatto ambientale, si risparmierebbero 22 miliardi di Euro e altri 6,5 miliari per i consumatori. Inoltre, pare che mettere al bando la plastica usa e getta potrebbe portare anche dei posti di lavoro.

Tutta la plastica bandita dal 2019

Agli Stati Europei, però, viene richiesto un gravoso impegno, ovvero fissare degli obiettivi di riduzione dei contenitori monouso in plastica per cibi e bevande. In questo modo, i consumatori avranno così delle disposizioni adeguate e alternative sia nei negozi, sia nei supermercati. Infine, si vocifera che entro il 2025v verrà inoltrato l’obbligo di raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica per bevande attraverso un sistema di deposito su cui poi applicare il rimborso. Tutto questo per stimolare i produttori, i quali dovranno sviluppare alternative alla plastica che siano meno inquinanti e onerose.

Le aziende dovranno fornire il loro contributo nelle spese per la gestione e la pulizia dei rifiuti, dovranno adottare misure di sensibilizzazione che riguardino i contenitori in plastica (compresi quelli per patatine, bibite, dolci), i prodotti legati al tabacco come i mozziconi di sigarette, le salviette umidificate, i palloncini e i sacchetti di plastica leggeri. Le etichette di assorbenti igienici o salviette umidificate dovranno inoltre contenere una spiegazione sulla modalità di smaltimento, l’impatto ambientale negativo e la presenza di materie plastiche, come per i produttori di attrezzi da pesca in plastica.

Il 5 giugno 2018, Giornata mondiale dell’Ambiente, la Commissione avvierà una campagna di comunicazione per sensibilizzare i consumatori.

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