Carburanti, obbligo dell’etichetta entro ottobre 2018

By | 1 giugno 2018

La data di scadenza per adeguarsi è fissata a ottobre 2018, ovvero l’obbligo di apporre su nuovi veicoli e su tutte le pompe delle stazioni di servizio e di ricarica una etichetta per distinguere tra i diversi carburanti: benzina, GPL, gasolio.

Etichette carburanti entro ottobre 2018

Da ottobre 2018 scatterà l’obbligo di apporre sui nuovi veicoli e su tutte le pompe delle stazioni di rifornimento e di ricarica delle nuove etichette carburante. Per la benzina saranno simboli circolari, per il gasolio quadrati e per i gas saranno a forma di rombo. Questo obbligo è esteso a tutti i Paesi dell’Unione Europea, e ogni etichetta sarà conforme allo standard definito nella norma EN 16942. Lo standard sull’etichettatura dei carburanti liquidi e gassosi è stato elaborato dal Comitato Europeo di Normazione.

La Direttiva richiede che le etichette vengano applicate sui veicoli immessi sul mercato per la prima volta o immatricolati a partire dal 12 ottobre 2018, data entro cui le etichette dovranno comparire anche su tutte le stazioni di rifornimento europee. Inoltre, le tipologie di veicoli interessati sono ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli. Sono inclusi anche le autovetture, i veicoli commerciali leggeri e pesanti e gli autobus.

Informazioni etichette carburante

Le etichette dovranno essere poste in prossimità del tappo o dello sportello del serbatoio, e anche nel manuale di uso e manutenzione. Le etichette cambiano a seconda del tipo di carburante: la sagoma per quelle della benzina sarà circolare, mentre quelle per il gasolio è di forma quadrata, mentre le sagome delle etichette per i carburanti gassosi è a forma di rombo.

Saranno elaborate entro la scadenza anche le etichette per i veicoli elettrici o ibridi plug-in e relative stazioni di ricarica, allo scopo di indicazione per gli utenti riguardo le modalità di ricarica più adatte al proprio mezzo di trasporto.

Carburanti, le etichette battono la Brexit

L’applicazione delle etichette vige in tutti i 28 Stati membri dell’UE, nei Paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Lichtenstein, Norvegia), e anche in Serbia, Macedonia, Svizzera e Turchia.

Non da ultimo, sono previste anche per i veicoli prodotti in UE e destinati al mercato britannico, nonostante la Brexit. Infatti, questa probabilmente sarà una delle tante regole UE che troverà applicazione nonostante l’uscita dall’Europa.

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