Arte e cultura

Scoperta una sfinge a Los Angeles

La sfinge dei Dieci comandamenti

Ten Commandments-Buried Sphinxes
Gli archeologi californiani hanno riportato alla luce, in uno scavo davvero atipico, una sfinge, proveniente dalle sabbie di un passato non troppo lontano. La sfinge non era del tipo che tutti ci aspetteremmo, perché era costruita interamente in plastica, e non era stata voluta da un potente faraone dell’antico Egitto, bensì da uno dei primi magnati di Hoolywood: Cecil B Demille.

Intorno agli anni ’20 del secolo scorso, Cecile B Demille, fece erigere ben 21 sfingi gigantesche, realizzate interamente in gesso, come set per il film I Dieci Comandamenti. Per l’epoca fu un’impresa cinematografica colossale, il film lanciato nel 1923 fece molto successo.
Ma dopo pochissimo tempo il set, realizzato tra le dune del Guadalupe-Nipomo venne abbandonato, e le sfingi dimenticate, vennero pian piano ricoperte dalla sabbia.

Lo scavo appena attuato per riportare alla luce la prima colossale statua in gesso di quel set è costato la bellezza di 120,000 dollari.
Il progetto per riportare alla luce il set era già iniziato nel 2012, ma dopo aver scoperto soltanto il volto della prima sfinge, i fondi erano stati esauriti e lo scavo era stato bruscamente interrotto. Durante questo periodo il vento aveva rimosso parte della sabbia che ricopriva la sfinge, apportando ulteriori danni alla statua, ma al tempo stesso ne aveva in parte scoperto un’altra.

“Questo è una specie di sito”. Ha detto Colleen Hamilton, archeologo e direttore del progetto per lo scavo. “Ho lavorato su siti in tutto il paese, e credo che questo poteva succedere solo in California.”
“E ‘stata davvero una piacevole sorpresa scoprire che c’era ancora una sfinge intatta”. Ha detto Doug Jenzen, direttore esecutivo della Guadalupe-Nipomo Dunes Center.

A questa seconda statua manca però il volto, ma gli archeologi adesso ricomporranno insieme le due statue ottenendone una intatta, che verrà esposta al Guadalupe-Nipomo Dunes Center.

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