Ultimo Natale per Dario Del Fabro: malato di Sla

By | 10 dicembre 2017

Manca poco al Natale, la gente si prepara al cenone del 24 e al pranzo del 25. Si pensa ai regali, ad imbandire le tavole, al cibo, alla gioia e al divertimento. Purtroppo c’è anche chi pensa alla morte, come Dario Del Fabro, uno dei tanti malati di Sla. Dario combatte da tempo contro la terribile neurodegenerativa e vorrebbe provare un farmaco sperimentale per curarsi. Lo Stato italiano però glielo nega. Il signor Del Fabro sa bene che questo sarà l’ultimo Natale della sua vita.

‘La mia vita è giunta al capolinea’

‘Questo sarà il mio ultimo Natale. La mia vita è giunta al capolinea. Da quasi quattro anni sono ammalato di Sla, malattia incurabile che ha reso la mia esistenza un calvario improponibile. Auguro a tutti voi un futuro ricco di salute. Lascio due fotografie in ricordo dei tempi felici’, recita il post pubblicato dal malato di Sla sui social.

Un post struggente quello di Dario, 62 anni, che non può essere curato con medicinale sperimentale perché lo ha deciso il tribunale. I giudici hanno mozzato ogni speranza di sopravvivenza del signor Dario.

Il malato di Sla, durante un’intervista, ha raccontato che il farmaco che potrebbe salvarlo si chiama GM 604. Purtroppo, l’anno scorso era ancora in fase di test. Niente da fare, quindi.

Dario ha pensato all’eutanasia

L’efficacia del medicinale non è comprovata e poi è necessaria una ricerca più vasta. Queste le motivazioni per cui i giudici di Udine hanno impedito al malato di potersi curare con il GM 604.

Dario ha confessato di aver pensato anche all’eutanasia, all’eventualità di andare in Svizzera per il ‘suicidio assistito’. Non è semplice vivere per il 62enne udinese, che dipende dagli altri 24h/24.

Per un malato di Sla, anche compiere una semplice azione diventa un dilemma. Il signor Del Fabro è stanco, vorrebbe guarire, o quantomeno provare quel farmaco sperimentale. Invece i giudici glielo hanno negato. L’ultimo Natale di Dario si avvicina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.