WhatsApp, fake news e spam out con il bollino ai messaggi inoltrati

By | 23 giugno 2018

É ufficiale: WhatsApp sta testando una funzione specifica contro spam e fake news i messaggi inoltrati. Un contrassegno chiamato anche bollino che distinguerà un SMS inoltrato effettivamente scritto dall’utente, da uno copiato da un’altra conversazione e non verificabile.

Aggiornamento WhatsApp, SMS contrassegnati anti fake news

WhatsApp contrassegnerà un messaggio inoltrato per far capire se sia originale o copiato. A conferma di questa news, Carl Woog, capo della comunicazione della chat di proprietà di Facebook. Il suo intervenuto al Global Fact-Checking Summit a Roma è stata una chiara dichiarazione di guerra a bufale, spam, truffe e catene di Sant’Antonio. Un intervento doveroso dopo che in India due uomini sono stati uccisi a seguito della diffusione della notizia falsa che li voleva rapitori, abusatori e assassini di bambini.

Sicurezza WhatsApp, bollino inefficace per i gruppi

Il manager dell’app di messaggistica istantanea più usata del mondo ha dichiarato che la massima priorità della sicurezza degli utenti e aiutare i fact-checkers. Secondo i dati, la piattaforma acquisita da Mark Zuckerberg conta oltre 1,5 miliardi di utenti mondiali, i quali inviano ben 65 miliardi di messaggi al giorno.

Senza dubbio, una grande mole di dati che ha conquistato il favore di molte persone nella fruizione di notizie. Però, approfondendo la questione, il 9% dei messaggi WhatsApp sono mandati tra due persone, il resto viaggia attraverso i gruppi. Gli amministratori dei gruppi possono controllare le conversazioni, gestendo gli SMS come unica difesa per le fake news. Al momento, per i gruppi non sono previste opzioni specifiche per arginare il fenomeno, in quanto il contrassegno non è stato progettato per i grandi numeri.

Bollino WhatsApp, WeChat eWhatsApp Business

Attualmente, la chat istantanea sta sperimentando la verifica delle notizie con fact-checkers certificati. WhatsApp Business, la chat lanciata a gennaio, servirà a media e testate giornalistiche per riconoscere i profili verificati. La app di messaggistica istantanea deve avere a  che fare anche con la concorrenza. WeChat sta diventando un pericolo, nonostante operi in Cina con Internet monitorato e dove la disinformazione viene punita con il carcere.

 

 

 

 

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