9 in pagella: genitori ricorrono al Tar per il 10

By | 31 gennaio 2018

Scuola-10-pagella-TarI professori avevano messo un bel 9 in pagella a uno studente che frequenta una scuola media di Canicattì (Agrigento). Un bel voto certamente, ma i genitori del ragazzo pretendevano il 10 e per questo avevano presentato ricorso al Tar. I giudici amministrativi, però, hanno dato ragione agli insegnanti, obbligando il papà e la mamma del ragazzo a pagare le spese legali. Il caso ha scosso l’opinione pubblica e sui social sono stati pubblicati molti post al riguardo. Anche la maggioranza degli internauti è dalla parte dei professori.

Volevano il massimo dei voti

‘Boh. Magari sbaglio io, eh però, non stiamo esagerando? Apriamo pure il dibattito… perché tanto lo so che in molti direte che hanno fatto bene: se ritengono di avere un figlio che vale di più…’, ha scritto un utente su Twitter, riferendosi ai genitori siciliani che volevano il 10 in pagella.

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‘Povero ragazzo, spero riesca a crescere serenamente, nonostante i genitori’, ha scritto invece un’altra utente del web.

I giudici del Tar di Palermo si sono trovati così davanti a un caso particolare, che forse poteva essere risolto in un altro modo, senza spendita di denaro pubblico. Quei genitori però volevano il massimo dei voti per il figlio. La scuola, invece, non propendeva per il 10.

La decisione del Tar

Dopo aver esaminato attentamente il caso, il Tar ha rigettato il ricorso dei genitori siciliani, schierandosi dalla parte degli insegnanti della scuola Giovanni Verga di Canicattì. Il padre e la madre del ragazzino che ha preso 9 dovranno pagare 1000 euro di spese legali.

Ecco uno stralcio della decisione della prima sezione del Tar, presieduta da Calogero Ferlisi: ‘Come noto, la scuola, nel valutare la preparazione degli alunni, non applica scienze esatte che conducono ad un risultato certo ed univoco, come si verifica ad esempio nei casi di accertamento dell’altezza di un determinato candidato o del grado alcolico di una determinata sostanza ma formula un giudizio tecnico connotato da un fisiologico margine di opinabilità, per sconfessare il quale non è sufficiente evidenziare la mera non condivisibilità del giudizio, dovendosi piuttosto dimostrare la sua palese inattendibilità… Il voto finale di 9/10 si presenta, pertanto, coerente con quelli di ammissione e con quelli conseguiti nelle prove d’esame, tanto più che il voto di 10/10 presuppone il raggiungimento dell’eccellenza in tutte le prove. Sotto questo profilo, valga, in particolare, il riferimento fatto nei giudizi sulle lingue straniere (inglese e francese) alla circostanza che l’elaborato era perlopiù e non totalmente corretto’.

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