Anoressia e bulimia: app per aiutare i malati

By | 17 novembre 2016

Sempre più persone, in Italia e nel mondo, soffrono di anoressia e bulimia. Adesso la tecnologia viene in aiuto delle persone che soffrono di disturbi alimentari, soprattutto i giovani. Il Centro per i disturbi del comportamento alimentare della clinica Palazzolo, a Bergamo, ha messo a punto l’app Sc(Hi)accia dca per aiutare tutti coloro che hanno disturbi come anoressia e bulimia.

Disturbi alimentari flagellano specialmente i giovani

L’applicazione creata dal Centro per i disturbi del comportamento alimentare è pensata specialmente per i giovani, grandi ‘divoratori’ di tecnologia e, purtroppo, quelli che rischiano maggiormente di finire nella rete dei disturbi alimentari. Secondo una recente indagine, in Italia soffre di disturbi come anoressia e bulimia il 3,3% della popolazione: l’80% di questi soggetti è rappresentato dal ‘gentil sesso’; il 50%, invece, da ragazzine tra i 12 e i 15 anni. Da ciò emerge che bulimia, anoressia ed altre problematiche che riguardano l’alimentazione colpiscono prevalentemente i giovani. Rosa Gozio, una psichiatra del Centro, ha sottolineato che le vittime dei disturbi alimentari e i loro parenti si vergognano di parlare con gli esperti. L’app, però, fa disciogliere la sensazione di vergogna ed aiuta a non mitizzare l’anoressia e la bulimia. I disturbi alimentari, spesso, vengono idealizzati e concepiti come qualcosa di incurabile dai malati. Non è così. La Gozio dice che con Sc(Hi)accia dca ciò non accade.

App per Android e Apple

L’app che dà una mano a chi soffre di disturbi come anoressia e bulimia può essere scaricata sia da chi ha dispositivi Android che Apple. L’obiettivo è raggiungere i soggetti che si vergognano di parlare con i medici del loro disturbo. Si tratta generalmente di ragazzi che usano molto il web e la tecnologia. Simone Raineri, responsabile del centro Dca che ha monitorato il progetto, ha affermato che se non si interviene subito, in caso di disturbi alimentari, non si riesce a scongiurare problematiche sociali, fisiche e cliniche. Solitamente chi soffre di bulimia e anoressia tende a chiudersi in se stesso e neanche i familiari possono fare molto. Sono proprio i parenti e gli amici i primi ad accorgersi dei disturbi alimentari dei propri cari ma, nella maggior parte dei casi, non riescono a fare nulla per migliorare la loro situazione.

Si mantiene l’anonimato

Usare l’app Sc(Hi)accia dca non è difficile: l’accesso è anonimo e consta di 3 fasi. La prima fase contempla l’invio, da parte dell’utente, di informazioni relative al proprio stile alimentare e all’esercizio fisico. Ovviamente viene richiesto il peso. Nella seconda fase, invece, si compila un diario che può essere inoltrato a un educatore. Il terzo step, invece, è caratterizzato dal dialogo con un educatore del centro specializzato in disturbi alimentari. Questo invita il paziente a recarsi presso il centro per disturbi alimentari più vicino alla sua casa. L’app, dunque, permette anche a chi soffre di disturbi come bulimia e anoressia di trovare subito personale specializzato vicino alla sua abitazione.

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Oggi la tecnologia è un importante strumento per combattere anche le patologie. Rammentiamo che i disturbi alimentari non comportano effetti negativi solo sul piano psicologico  ma anche su quello fisico. E’ stato notato che tali disturbi sono correlati a una mortalità elevata, che supera il 5%.

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