Arredare l’ufficio: la giusta combinazione tra piante e mobili

By | 10 luglio 2018

Tra le numerose soluzioni a cui si può ricorrere per l’arredamento di un ufficio, le piante svolgono un ruolo di primo piano non solo per la loro capacità di decorare gli ambienti, ma anche per gli effetti benefici che generano, soprattutto dal punto di vista della qualità dell’aria. Un ufficio con le piante è salubre e accogliente al tempo stesso, colorato e capace di incrementare la produttività di chi vi lavora.

Un ufficio verde, secondo quanto rivelato da uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Psychology e svolto dalla Scuola di Psicologia dell’Università del Queensland, riesce ad accrescere il benessere dei dipendenti, i quali hanno la sensazione di essere apprezzati dal proprio datore di lavoro.

Naturalmente, la corretta disposizione delle piante deve integrarsi con i vari complementi di arredo. Su una scrivania in legno di noce, per esempio, può trovare posto l’agave, che è una pianta grassa che ha il pregio di necessitare di poca manutenzione e di cure limitate: il che vuol dire che anche in un ufficio in cui nessuno ha il pollice verde si può ricorrere a questa opzione.

Se l’agave è una pianta da scrivania perfetta, anche in virtù della sua crescita decisamente lenta, sugli scaffali di una libreria si può pensare di collocare un’altra pianta grassa, l’aloe, che a sua volta può essere curata con estrema facilità. Ovviamente in un ufficio occorrono delle piante che possano crescere senza problemi anche senza essere direttamente esposte alla luce del sole, ed è proprio quel che accade con l’aloe. Se poi dovesse crescere e non fosse più adatta alla mensola di una libreria, nulla vieta di trapiantarla e di metterla in un vaso più grande, da posizionare magari vicino alla macchinetta del caffè in zona relax.

Gli accessori e i complementi di Arredoufficio, dunque, possono essere valorizzati in modo efficace grazie alla scelta di piante curate e decorative: è il caso dell’areca palmata, che va benissimo sul tavolo di una sala riunioni o comunque in quegli ambienti di un posto di lavoro che sono frequentati per molte ore dai dipendenti.

Essa, infatti, favorisce la purificazione dell’aria e contrasta l’elettrosmog: ciò di cui si ha bisogno in un contesto che è pieno di stampanti, di telefoni cellulari e di molti altri dispositivi che dialogano gli uni con gli altri tramite il wifi o il bluetooth. Per un po’ di ossigeno in ufficio – in senso letterale e metaforico – le piante sono indispensabili, insomma.

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