Bentley Bentayga: Suv diesel più potente al mondo

By | 21 settembre 2016

Succede anche ai grandi marchi come Bentley di mutare atteggiamento per accaparrarsi più clienti. Adesso il glorioso brand britannico ha deciso di montare un propulsore alimentato a gasolio sul Bentayga, Suv grande e potente.

Bentley Bentayga consuma poco carburante

La versione diesel del Beyntaga è equipaggiata con un motore 4 litri V8 che garantisce prestazioni simili a macchine potenti alimentate a benzina. A differenza delle Bentley a benzina, il Suv Beyntaga consuma ed inquina meno, quindi è più rispettoso dell’ambiente. Il merito dei consumi e delle emissioni basse, e delle prestazioni di rilievo, è anche del cambio automatico ZF a 8 rapporti. Il propulsore è realizzato dall’Audi (è lo stesso del Q7) ed è in grado di sprigionare fino a 435 CV. Una vera bomba. Tutto questo per dire che Bentley Bentayga è il Suv diesel più potente al mondo. Velocità, potenza e stabilità sono i punti di forza del Suv inglese, dotato di trazione integrale permanente.

All’interno un orologio Breitling in oro massiccio

Bentley Bentayga non spicca solo per potenza, prestazioni e stabilità ma anche per il confort e la qualità dei materiali con cui sono stati realizzati gli interni. Entrando nella vettura inglese si respira subito ‘aria Bentley’: c’è tutto quello che ogni persona, anche quella più esigente, può trovare. Da evidenziare assolutamente il set Mulliner (comprendente anche un frigorifero e uno spazio per collocare i cibi) e l’orologio Breitling in oro massiccio. Una macchina non per tutte le tasche, ovviamente, visto che il prezzo non è inferiore ai 200.000 euro. Non è possibile acquistare una Bentley spendendo poco, è risaputo; quindi chi ha intenzione di portarsi a casa la versione diesel del Bentayga deve privarsi di un bel po’ di denaro.

Chi ha la fortuna di acquistare il Suv diesel della Bentley potrà scoprire un mondo nuovo, dominato da lusso, potenza e  stabilità. Una vettura che piacerà sicuramente a tutti coloro che amano ostentare la ricchezza; quindi, c’è da scommetterci, andrà a ruba in Paesi come gli Emirati Arabi.

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