Bollo auto abolito nel 2018? Riecheggia la vecchia ipotesi berlusconiana

By | 21 ottobre 2017

Bollo auto: rincari o totale abolizione nel 2018?Una delle tasse più odiose, in Italia, è certamente il bollo auto. Sempre al centro di mille polemiche e di proposte, più o meno verosimili, il balzello è tornato alla ribalta. Perché? Sembra che, nel corso del prossimo anno, arriveranno novità. Positive o negative? E’ ancora presto per saperlo bene. Sembra che per molti automobilisti potrebbe arrivare il tanto agognato addio al bollo auto, per altri invece forti rincari. La legge di Bilancio 2018 non contempla l’abolizione della suddetta tassa ma non è escluso che i politici, prossimamente, complice anche l’aumento delle accise sul carburante, possano cambiare idea e fare un bel regalo ai tanti automobilisti italiani. Perché è molto probabile che il bollo auto verrà abolito? Beh, ricordiamoci che nel 2018 si svolgeranno le elezioni politiche. Ogni forza politica dunque farà il possibile per ottenere consensi, promettendo anche l’eliminazione di imposte detestabili come quella che da sempre grava sui proprietari di automobili. Uno dei primi, anni fa, a proporre l’abolizione del bollo auto fu un certo Silvio Berlusconi.

Italiani costretti ad abbandonare veicoli inquinanti?

Bollo auto eliminato o bollo auto più caro per i veicoli maggiormente inquinanti? Solo nel 2018 si potrà sapere bene come cambieranno le cose nell’emisfero delle tasse che gravano sui proprietari di veicoli a motore. Gli italiani, per ora, non possono fare altro che sperare, come al solito.

Si vocifera da tempo di un nuovo e salato bollo per tutti i proprietari di auto euro 3, euro 2 o euro 1. Una manovra che spingerebbe molti italiani a cambiare auto ed optare per veicoli rispettosi dell’ambiente, magari elettrici. Tale obiettivo non lo nasconde neanche il Governo. Tempo l’Esecutivo aveva prospettato una manovra del genere anche per rilanciare l’industria automobilistica italiana, che non ha vissuto bei momenti negli ultimi anni.

E’ giusto obbligare una persona a cambiare auto per risanare l’industria automobilistica? Effettivamente, se questo fosse lo scopo, non sarebbe così democratico ed equo. Molti italiani non hanno soldi e lavoro, quindi resterebbero senza auto. Impossibile per loro acquistare un veicolo nuovo e ‘pulito’.

Le promesse dell’ex premier forzista

Quando si è in campagna elettorale, ma anche prima, i leader politici cercano di ottenere consensi in ogni modo; spesso, purtroppo, ‘vendendo’ mere illusioni. Gli italiani ultracinquantenni lo sanno bene.

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ha aperto la sua ennesima campagna elettorale, in vista delle elezioni politiche del 2018, a Ischia. Ha parlato molto, ha sorriso e concesso tante strette di mano e selfie alla gente. Comunque, non sono mancati i fischi e le urla di disapprovazione.

Era un fiume in piena, il Cavaliere, a Ischia. Aveva attaccato diversi suoi avversari politici, come Luigi Di Maio, e ovviamente si era dilungato sul programma di Forza Italia, improntato sugli sgravi economici e fiscali. Silvio aveva sottolineato che, in caso di vittoria di Forza Italia, gli italiani pagheranno meno tasse.

‘Aboliremo tante tasse ingiuste, come quelle che gravano sulla prima casa, sulla successione e sulla donazione, l’Irap e il bollo sulla prima auto. La stessa che serve per andare a lavorare’, aveva rimarcato Berlusconi sul palco di Ischia. Soliti slogan pre-elettorali o promesse che verranno mantenute? Il leader di Forza Italia, quando era premier, aveva abolito la tanto odiata Ici, poi reintrodotta dall’Esecutivo Monti in veste di Imu.

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