L’Italia non ce la farà: la scioccante confessione dei ministri del Governo Berlusconi

By | 12 ottobre 2017

Italia non ce la farà: rivelazione shock a Obama di due ministri dell'Esecutivo BerlusconiL’Italia, nel 2011, fu sull’orlo di un tracollo finanziario ed economico simile a quello che interessò la Grecia. Non si tratta di una supposizione: è la verità. Il dato è contenuto in alcune email che l’ambasciatore americano in Italia inviò all’allora presidente degli Usa Barack Obama. Sarebbero stati proprio due ministri del Governo Berlusconi a paventare l’imminente crisi economica e finanziaria, scettici sull’efficacia delle misure adottate per arginare i rischi. Il pericolo maggiore era che un’eventuale crollo italiano avrebbe avuto ripercussioni anche sull’economia globale. Negli Usa, vista la difficile situazione politico-economica italiana, qualcuno chiese a Obama di attivarsi per far cadere il Governo Berlusconi. L’inquilino della Casa Bianca, però, si rifiutò. Come tutti ben sanno, l’Esecutivo durò poco lo stesso. Berlusconi, dal momento dell’approdo a Palazzo Chigi, nel 2008, dovette affrontare innumerevoli problematiche, non solo economiche. Molti ‘pezzi importanti’ della maggioranza, infatti, iniziarono a defilarsi; basta ricordare Gianfranco Fini. A garantire la tenuta dell’Esecutivo Berlusconi non furono neanche le manovre di austerity, reclamate a gran voce dall’Ue. Alla fine, dopo l’approvazione della legge di Stabilità, il leader di Forza Italia fu costretto a recarsi al Colle per rassegnare le dimissioni. Quello che accadde dopo è noto a tutti: partì la ‘stagione’ dei tecnici, dai più deprecata.

Tegola per Forza Italia?

Due ministri del Governo Berlusconi rivelarono all’ambasciatore americano a Roma che l’Italia avrebbe fatto molto probabilmente la fine della Grecia. Ovviamente non sono stati rivelati i nomi dei ministri. Il dato comunque è allarmante e non può non scuotere, adesso, Forza Italia e tutti quelli che hanno intenzione di dare il loro voto al centrodestra in occasione delle prossime elezioni politiche. Una tegola per il partito di Berlusconi, proprio quando i sondaggi danno la compagine di centrodestra davanti al Pd e al M5S.

La fine del berlusconismo

Alle 21.42 del 12 novembre del 2011, Silvio Berlusconi rassegnò le dimissioni al Quirinale. Un gesto che segnò la fine del berlusconismo; 18 anni al Governo, una stessa persona, non l’aveva fatti mai nessuno dal secondo dopoguerra.

Le dimissioni di Berlusconi rappresentarono un momento importante per molti. Vennero organizzate feste in piazza, con tanto di spumante e fuochi d’artificio. Molti esultavano per le strade. Cori da stadio. Tutto ciò per celebrare la fine di un’epoca buia. In verità, dopo le dimissioni del leader di Forza Italia non è arrivata la bella stagione, anzi in Italia ha fatto sempre freddo. In questi anni sono approdati a Palazzo Chigi molti personaggi ma il Bel Paese non ha mai saputo rialzarsi. I problemi sono troppi, in ogni settore. La situazione è così delicata che lo stesso Silvio è pronto a tornare a Palazzo Chigi. Chi vivrà, vedrà.

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