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Cani autistici per i vaccini: la bufala no vax è un evergreen

Bufala no vax sull'autismo nei caniI movimenti no vax sostengono che i vaccini siano alla base di innumerevoli patologie. Per questo motivo le famiglie antivacciniste preferiscono non immunizzare i piccoli. Sembra che in alcune nazioni, come gli Usa, ci si spinga oltre. Il movimento no vax, in tali Paesi, tocca anche gli animali. Secondo molti no vax i vaccini provocano l’autismo anche nei cani. Bufala bella e buona. La bufala dei cani autistici è un evergreen per vari motivi.

Timore infondato

In America molti proprietari di cani e catti non vogliono più fare vaccinare i loro amici a 4 zampe perché ritengono che possano contrarre l’autismo. Un timore infondato in primi perché nessuno ha prove incontrovertibili del rischio autismo nei cani.

Non solo i vaccini non provocano l’autismo nei cani e nei gatti ma tali animali, secondo gli scienziati, non possono essere colpiti dai disturbi dello spettro autistico. Quella di non vaccinare anche gli animali sarebbe solo l’ultima ed eclatante mossa dei movimenti no vax per far sentire la loro voce, per destare scalpore in tutto il mondo. Gli studi che dimostrano il legame tra vaccini e autismo nei cani e nei gatti sono inattendibili.

L’epidemia delle bufale no vax

I vaccini non sono alla base di epidemia. L’unica epidemia che rischia di colpire il mondo intero è quella delle bufale no vax. Com’è possibile credere al nesso vaccini-autismo se le stesse autorità sanitarie dicono che tale legame è una panzana? Rammentiamo che la British Veterinary Association, preoccupata per la forte diffusione della bufala no vax, aveva deciso di mettere le cose in chiaro, dichiarando che i cani non possono ammalarsi di autismo.

La trasmissione televisiva Good Morning Britain aveva chiesto ai proprietari di cani e gatti che credevano che i loro animali fossero autistici di raccontare le loro esperienze su Twitter. Tante testimonianze fondate sul nulla, su paure dovute alle bufale no vax.

Nessuna prova sull’autismo nei cani

Il giorno seguente l’associazione veterinaria britannica aveva voluto rassicurare i cittadini su Twitter: ‘Aumentano i proprietari di animali da compagnia antivaccinisti. Al momento non ci sono prove scientifiche affidabili che indichino l’esistenza dell’autismo nei cani (o un suo eventuale legame con i vaccini). BVA sarà felice di fornire informazioni evidence-based sulla questione’.

In linea col pensiero dell’associazione veterinaria britannica anche il Comitato indipendente per i prodotti veterinari della Regno Unito che, dopo un’attenta disamina dei vaccini per cani e gatti, ha stabilito che ‘l’analisi complessiva dei rischi/benefici mostra fermamente il continuo uso di vaccini’.

Un cane può ammalarsi di autismo?

Chi possiede un cane si sarà domandato almeno una volta se il proprio animale possa ammalarsi di autismo. Il tema è sempre stato oggetto di dibattiti e, ad oggi, non ci sono prove sull’autismo nei cani. I pareri sono stati resi non solo dai veterinari ma anche da tanti allevatori e scienziati. E se è vero che non esistono cani autistici la voce del legame tra vaccini e autismo nei cani è pressoché farlocca.

Oggi non vi sono risultati importanti sull’autismo nei cani. Ci sono solo congetture non corroborate da prove certe. Diverse ricerche, ad esempio, hanno suggerito che alla base dell’autismo nei cani ci sarebbero dei neuroni specchio. Molti veterinari non parlano di autismo ma di comportamento disfunzionale.

La condizione di autismo nei cani è dibattuta. Molti veterinari negano che un cane possa ammalarsi di autismo, altri sono titubanti, ritenendo che determinati comportamenti compulsivi dei cani, come cercare di mordersi la coda continuamente, possano essere avvisaglie di disturbi dello spettro autistico.

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