Cannibalismo in Nord Corea

By | 17 settembre 2013

Crisi e carestia alla base dell’ondata di cannibalismo

Prima le testate minori giapponesi, poi Asia Press, infine il Times: Sono molteplici i  quotidiani che riportano episodi di cannibalismo in Nord Corea, dovuti, sembra, alla crisi e alla carestia che affligge il paese dal 1990, anno in cui la siccità e i cattivi raccolti hanno iniziato a minare la stabilità del paese.

L’ultimo caso di cannibalismo accertato riguarderebbe un uomo che approfittando dell’assenza della moglie e dilaniato dai morsi della fame avrebbe pensato di uccidere e banchettare con le carni dei propri figli.
Mosso da un atto di amore, l’uomo avrebbe offerto la cena anche alla moglie al suo rientro, la quale però ha notato subito che qualcosa non andava. Insospettita, frugando per casa ha rinvenuto i resti dei corpi dei propri figli. L’uomo è stato giustiziato mediante fucilazione secondo le leggi del paese.

Un altro episodio sconcertante si è verificato nel maggio 2012, quando un uomo avrebbe ucciso 11 persone e rivenduto le loro carni spacciandole per carni di maiale. Gli episodi di cannibalismo riguardano prevalentemente la provincia dello Hwanghae dove la carestia e la siccità stanno facendo i danni maggiori e lasciando senza i viveri di prima necessità tutti gli abitanti.

La crisi non sembra risolvibile in tempi brevi, questo anche a causa di un governo che investe le già precarie risorse economiche nella costruzione di armi sempre più efficienti.

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