Curiosità

Casa natale di Mussolini sede di una mostra: polemiche a Predappio

E’ polemica a Predappio per la decisione di promuovere una mostra nella casa natale di Benito Mussolini. Il progetto del Museo del Novecento, per il sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti, non deve essere inteso come qualcosa di nostalgico, e quindi tale da richiamare l’attenzione dell’estrema destra. Chi pensa questo, sbaglia. In occasione dell’inaugurazione della mostra del ‘Progetto Predappio’, il primo cittadino ha rimarcato la sua opinione sul progetto culturale.

Sindaco di Predappio biasimato

‘Predappio deve smettere di essere la mecca dei nostalgici del fascismo che vengono tre volte l’anno in camicia nera, per trasformarsi invece in un centro studi e di ricerca sulla storia del fascismo e dei totalitarismi del Novecento in Italia e in Europa’, ha spiegato Frassineti.

Associazioni, enti, cittadini e politici locali e nazionali hanno demonizzato il sindaco di Predappio per l’iniziativa nella casa del Duce, iniziativa, secondo loro, marcatamente fascistoide.

Frassineti non teme le critiche, anzi rilancia e concretizza la sua idea, convinto che la cultura sia lo strumento per debellare ogni totalitarismo.

Il fascismo si combatte con la cultura

‘Il fascismo, che sta rispuntando in varie forme in diversi fatti recenti, si combatte con una sola arma: la cultura. E cultura è ricerca, studio, formazione dei giovani a tutti i livelli, comprese le università’, ha dichiarato il sindaco di Predappio.

Il primo cittadino di Predappio sa bene che la cittadina che amministra è ancora la mecca di molti nostalgici. C’è un giorno dell’anno, il 28 ottobre, che Predappio viene letteralmente assediata dagli estremisti di destra. Il 28 ottobre ricorre l’anniversario della Marcia su Roma.

Ma Predappio non è solo meta dei nostalgici. Spesso sfila anche il moderno antifascismo. Non è raro sentire cori partigiani.

Predappio e gli errori

L’idea del centro studi sui totalitarismi, a Predappio, non piace a molti. Il sindaco dem Frassineti ne è consapevole, così come è cosciente dei tanti errori che, negli ultimi anni, sono stati fatti in città, come autorizzare vari negozi a vendere souvenir nostalgici.

Per combattere l’ottusità e i totalitarismi c’è una sola arma: la cultura. Questo è il mantra di Frassineti.

 

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