Curiosità

Come funziona il miracolo di San Gennaro

Alle 10 di mercoledì 19 settembre 2018 il cardinale e vescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, ha dato l’annuncio del compimento del miracolo di San Gennaro, ovvero della liquefazione del sangue del patrono della città raccolto in un’ampolla dopo il suo martirio.

Quando si svolge il rito della liquefazione

Il miracolo di San Gennaro è un rito che viene eseguito tre volte l’anno: il 19 settembre, il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 16 dicembre. La procedura è sempre la stessa: il sangue di San Gennaro è conservato in un’ampolla a forma di lente di ingrandimento con due vetri, il manico è in argento. Tra i due vetri ci sono due contenitori, uno piccolo con macchie scure e uno grande e tondeggiante che contiene una sostanza solida e di colore rosso scuro. Intorno alle 10 di questa mattina, il cardinale e arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe ha annunciato alla città di Napoli che si è ripetuto il miracolo di San Gennaro, ovvero la liquefazione del sangue. L’ampolla è custodita in una nicchia della reale cappella del Tesoro di San Gennaro all’interno del Duomo di Napoli, Sepe l’ha estratta e l’ha mostrata ai fedeli ma non all’esterno, così come previsto dal rito, perché a causa del caldo ha avuto un lieve malore.

Come funziona il miracolo di San Gennaro

Quando si estrae l’ampolla, l’arcivescovo di Napoli la scuote facendo dei movimenti molto brusci che non sono a caso ma si tramandano da secoli. I fedeli possono seguire anche se sono in fondo alla chiesa. La sostanza solida di colore rosso scuro cambia aspetto: ecco la liquefazione. Ogni volta che il sangue di San Gennaro diventa liquido è segno di buon auspicio per Napoli e per la Campania. Nonostante il rito solenne, la Chiesa ha sempre voluto avere un atteggiamento distaccato nei confronti di questo fenomeno. San Gennaro è vissuto nel IV secolo dopo Cristo e non si hanno molte notizie sulla sua vita, i primi scritti seguono di due secoli la sua morte e non sono accertati. Quasi assenti le prove della venerazione di San Gennaro a Napoli prima del XIV secolo, la prima liquefazione del sangue è del 1389.

Chi era San Gennaro

San Gennaro è nato nel III secolo dopo Cristo ed è stato Vescovo di Benevento, le persecuzioni dei cristiani erano ancora molto frequenti all’epoca e lui venne arrestato per l’attività di proselitismo. Sulla sua condanna a morte ci sono alcune storie, dopo essere stato portato nell’anfiteatro di Pozzuoli, gli animali che dovevano sbranarlo, si inchinarono dopo una benedizione. I giudici quindi lo condannarono alla decapitazione e alcune donne devote ne raccolsero il sangue. Diverse le forme di venerazione, alcune eccessive, tanto che il Concilio Vaticano II decise di mettere freno rimuovendo San Gennaro dal calendario dei Santi. Lo scioglimento del sangue non è un vero e proprio miracolo ma solo un fatto prodigioso e la venerazione popolare non è riconosciuta.

Come si spiega il miracolo di San Gennaro

Non sono mai stati eseguiti studi approfonditi sulla reliquia e la spiegazione più credibile del miracolo di San Gennaro è la tissotropia. Le sostanze tissotropiche sono solide allo stato naturale ma, in seguito allo scuotimento anche molto forte, possono passare allo stato liquido, proprio come accade durante la cerimonia. Il CICAP sostiene che nel Medioevo era possibile produrre sostanze di questo tipo con la molisite, un minerale che si trova alle pendici del Vesuvio. Nella zona sono presenti diversi culti simili a quelli di San Gennaro. Questa mattina però il cardinale Sepe ha dichiarato che il sangue era già sciolto quando è andato a prendere l’ampolla. Cosa significherà?

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