Ecstasy contro lo stress post traumatico: droga nemica diventa farmaco

By | 31 agosto 2017

Ecstasy panacea contro stress: ok della FDAPuò accadere tutto nel mondo, anche che una droga spesso al centro di dibattiti e nel mirino delle crociate contro le sostanze stupefacenti, diventi un farmaco per curare lo stress post traumatico. Parliamo dell’ecstasy, droga designata recentemente dalla FDA americana come terapia avanzata contro lo stress post traumatico. L’associazione ha inoltre autorizzato due studi concentrati proprio sulla presunta idoneità dell’ecstasy ad allontanare lo stress. Se si riusciranno a trovare rapidamente i fondi,  i due studi dovrebbero iniziare la prossima primavera e terminare nel 2021. Che una droga da sempre demonizzata possa diventare un medicinale contro lo stress è una seria indicazione dell’interesse di una parte della scienza per le droghe psichedeliche, perché potrebbero combattere diverse patologie. Negli Usa le leggi sulle droghe hanno ostacolato la ricerca scientifica per anni. Adesso si cambia.

L’ecstasy potrebbe rivalutarsi

Da droga da discoteca a medicinale per debellare lo stress post traumatico. L’ecstasy potrebbe rivalutarsi, anche se è ancora presto per giungere a conclusioni affrettate. Si dovranno svolgere studi e attendere risultati. David Nutt, neuropsicopatologo presso l’Imperial College di Londra, ha dichiarato: ‘Questo non è un grande passo scientifico. E’ ovvio da 40 anni che queste droghe sono medicinali, ma è un passo enorme accettarlo’. Dal 2012 ad oggi la FDA ha indicato circa 200 droghe come terapie avanzate. Cosa significa? Che 200 droghe possono rivelarsi, in base a prove preliminari, valide opzioni per la cura di determinate malattie, o comunque rappresentano dei rimedi che garantiscono sollievo. La FDA sollecita la ricerca a studiare tali sostanze per dare vita, in tempi brevi, a validi trattamenti che possano seriamente migliorare la vita di tante persone.

Studi suggeriscono che l’ecstasy può inumidire la reazione emotiva alla memoria, ovvero consentire alle persone di rivivere una brutta esperienza e cancellarla. I trattamenti sperimentali con MDMA constano di varie sessioni di psicoterapia. In alcune i pazienti vengono trattati mentre sono sotto l’effetto di ecstasy.

Rick Doblin sempre certo del potenziale terapeutico dell’ecstasy

La recente decisione della FDA ha reso felice molti ricercatori, tra cui Rick Doblin, che ha sempre creduto nel potenziale terapeutico dell’ecstasy.

Risale al 2011 il primo studio sulle potenziali virtù della MDMA contro lo stress post traumatico. Si trattò di una ricerca di ‘modeste dimensioni’ ma decisamente importante perché, per la prima volta, si pose sotto i riflettori una presunta caratteristica dell’ecstasy. Da quel momento in poi, numerosi ricercatori, negli Usa, in Canada e in Israele cercarono di scoprire altre prove. Proprio tali risultanze, alla fine, hanno persuaso la FDA. Adesso servono i soldi per finanziare altri studi in merito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.