Elezioni amministrative Roma: Di Maio esclude inciuci con Lega Nord

By | 9 giugno 2016

Il prossimo 19 giugno 2016 gli abitanti di molte città italiane dovranno votare nuovamente in occasione dei ballottaggi tra i candidati sindaco. Si voterà anche a Roma, dove i cittadini dovranno scegliere tra Virginia Raggi (M5S) e Roberto Giachetti (Pd).

Niente accordi sottobanco preelettorali

Il grillino e vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ha escluso inciuci con la Lega Nord, sottolineando che il MoVimento non fa “accordi sottobanco preelettorali”. Di Maio ha replicato alle parole proferite recentemente dal segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, secondo cui “se l’obiettivo è avere amministrazioni diverse rispetto a quelle del Pd, penso sia logico che noi votiamo i loro candidati e viceversa”.

La risposta, piccata, di Di Maio non si è fatta attendere:

“Noi non facciamo inciuci né accordi preelettorali. Sala o Parisi, De Magistris o Lettieri, Merola o Bergonzoni e così via: per noi pari sono. I voti sono dei cittadini, non dei segretari di partito. Il M5S non dà indicazioni per i ballottaggi in cui non è presente con le sue liste”.

Di Maio ha rincarato la dose, poi, su Facebook:

“Non esiste alcun asse con nessuno. Esistono solo loro (che hanno distrutto questo Paese) e noi che vogliamo farlo risorgere. I consiglieri eletti del Movimento 5 Stelle, come opposizione, voteranno in Aula le proposte di buon senso indipendentemente da chi le presenta: le buone idee non sono né di destra né di sinistra”.

Salvini non ha mai incontrato Di Maio e Grillo

Salvini ha precisato, negli ultimi giorni, che Lega Nord e M5S hanno visioni e programmi diversi, ad esempio, in tema di immigrazione e sicurezza. Il leader del Carroccio, dopo aver rimarcato di non aver mai conosciuto Beppe Grillo e Luigi Di Maio, ha detto:

“Due o tre volte gli ho chiesto un incontro, anche in streaming. Zero risposte. Mi sono scambiato qualche sms con Alessandro Di Battista, il primo a farmi le condoglianze per la morte di Gianluca Buonanno”.

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Salvini ha comunque affermato che M5S e Lega Nord hanno dei punti in comune, come il desiderio di eliminare la moneta unica e la correttezza. Il leghista ha parlato di una specie di asse tra Lega e M5S per togliere di mezzo il Pd. Di Maio ha smentito le parole dette da Salvini, sottolineando che il M5S non fa inciuci con nessuno. Il Pd, comunque, farebbe bene a preoccuparsi. Renzi ha detto più volte di non voler vincolare la stabilità del Governo all’esito delle elezioni amministrative: fondamentale, invece, sarà il referendum costituzionale di ottobre. Il segretario federale della Lega Nord vuole a tutti i costi far cadere il governo Renzi per approdare a Palazzo Chigi. Del resto non è una novità che a Salvini piacerebbe diventare premier.

Bossi non ha stessa visione di Salvini

La visione del nuovo segretario federale della Lega Nord contrasta con quella di Umberto Bossi, storico leader del Carroccio che, durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, si è riferito a Salvini così:

“No alla deriva lepenista. Io sono dall’altra parte della barricata, vengo da una famiglia che ha avuto partigiani combattenti e morti… La Le Pen sarà anche forte ma alla prova dei fatti non ha mai vinto in una sola regione, perché per vincere bisogna anche sapere fare accordi”.

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