Flavio Briatore salvatore del pecorino sardo

By | 25 ottobre 2016

L’ex manager della Renault, Flavio Briatore, ha abbandonato per un giorno la sua vita lussuosa e si è ‘immerso’ nelle vita dei pastori sardi, pranzando e chiacchierando con loro. Il ricco imprenditore ha anche propinato consigli sul rilancio del pecorino sardo.

Flavio Briatore è amico di molti pastori

Una giornata sui generis quella che il marito di Elisabetta Gregoraci ha passato in Sardegna recentemente. Niente musica, né urla di gente che si dà alla pazza gioia: sulle colline di Bitti si sentivano solo i campanacci delle pecore che pascolavano. Dal Billionaire (locale sardo di Briatore) a tale location ci vogliono un paio d’ore. Briatore ha affermato di essere amico di molti pastori e, adesso, vuole aiutarli a ‘risollevarsi’. Il ricco imprenditore crede che i pastori debbano creare un brand allettante che, poi, dovrà essere ben inserito nel mercato.

Flavio è convinto che non ci sono differenze tra champagne e pecorino in quanto molti suoi amici (ricchissimi) sono grandi estimatori del celebre formaggio sardo. I pastori sardi, secondo l’ex manager Renault, dovrebbero seguire una tattica di marketing analoga a quella che usano i grandi manager come lui. Tutto deve partire da un prodotto importante.

Sardo o romano: quale formaggio pecorino preferite?

L’imprenditore italiano, classe 1950, ha asserito che il pecorino romano è venduto a 5 euro negli Stati Uniti, ma nel 2015 il prezzo era doppio. Ciò significa che anche il prezzo del latte segue le regole di mercato, purtroppo non conosciute da molti pastori. Chissà se Flavio Briatore sarà il salvatore del pecorino sardo? Se lo augura anche Diego Manca che, comunque, reputa necessario creare, in primis, un prodotto buonissimo e genuino.

I due formaggi pecorino più conosciuti e importanti sono quello romano e quello sardo. A differenza del pecorino sardo, quello romano ha un gusto più forte, che può risultare anche piccante. Il motivo sta nella stagionatura che, nel caso di pecorino romano, arriva anche a 180 giorni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.