Hedi Lamarr: ecco chi era! Un Doodle dedicato alla prima donna nuda in un film, ma non solo…

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j41dtp8i6vgdd1pdHedi Lamarr, donna indiscutibilmente bella, di una bellezza reale, non evanescente, bella tanto quanto una Marylin e proprio come le attrici di un tempo, bella senza bisogno di trucchi o inganni, ma anche in bianco e nero. Hedi Lamarr fu una donna in grado di ammaliare un uomo per la sua fisicità ma anche per l’uso ingegnoso della sua intelligenza che l’ha resa scienziata di notevole pregio. Un dualismo intelligenza-bellezza che ha spaventato molti uomini, ma anche reso la straordinaria Hedi Lamarr una delle donne più indimenticabili del pianeta.

Nata il 9 novembre nel 1914 da una famiglia di origini ebraiche, Hedi Lamarr intraprese giovanissima la carriera cinematografica e, nel film Estasi, girò la prima scena di nudo femminile del cinema, ovviamente tacciata come scandalosa e peccaminosa e censurata in molti paesi. La dannazione di Hedi Lammarr furono sicuramente gli uomini. Forse incapaci di essere alla sua altezza, furono molteplici, tant’e’ che l’attrice ed inventrice si sposò ben sei volte!! Il matrimonio con l’imprenditore cinematografico Fritz Mandi non andò a buon fine perche’ l’uomo era cosi geloso della sua bellezza da voler impedire, con tutte le sue forze, la distribuzione del film Estasi. Nel ’37, la conoscenza con Louis B Mayer fece entrare l’attrice nel dorato mondo di Hollywood, adottando proprio il nome d’arte di Hedi Lamarr.

Pensate che un suo bacio valse ben 25.000 dollari di obbligazioni contro il regime nazista!

Ecco tutta la ricca filmografia che l’ha resa una delle attrici più affascinanti del cinema in bianco e nero!

  • Geld auf der Straße, regia di Georg Jacoby (1930)
  • Die Blumenfrau von Lindenau, regia di Georg Jacoby (1931)
  • Die Koffer des Herrn O.F., regia di Alexis Granowsky (1931)
  • Man braucht kein Geld, regia di Carl Boese (1932)
  • Estasi (Extase), regia di Gustav Machatý (1933)
  • Un’americana nella casbah (Algiers), regia di John Cromwell (1938)
  • La signora dei tropici (Lady of the Tropics), regia di Jack Conway e (non accreditato) Leslie Fenton (1939)
  • Questa donna è mia (I Take This Woman), regia di W.S. Van Dyke (1940)
  • La febbre del petrolio (Boom Town), regia di Jack Conway (1940)
  • Corrispondente X (Comrade X), regia di King Vidor (1940)
  • Vieni a vivere con me (Come Live with Me), regia di Clarence Brown (1941)
  • Le fanciulle delle follie (Ziegfeld Girl), regia di Robert Z. Leonard e Busby Berkeley (1941)
  • Il molto onorevole Mr. Pulham (H.M. Pulham, Esq.), regia di King Vidor (1941)
  • Gente allegra (Tortilla Flat), regia di Victor Fleming (1942)
  • La banda Pelletier (Crossroads), regia di Jack Conway (1942)
  • La sirena del Congo (White Cargo), regia di Richard Thorpe (1942)
  • Crepi l’astrologo (The Heavenly Body), regia di Alexander Hall e (non accreditato) Vincente Minnelli (1944)
  • I cospiratori (The Conspirators), regia di Jean Negulesco (1944)
  • Schiava del male (Experiment Perilous), regia di Jacques Tourneur (1944)
  • Sua altezza e il cameriere (Her Highness and the Bellboy), regia di Richard Thorpe (1945)
  • Venere peccatrice (The Strange Woman), regia di Edgar G. Ulmer e (non accreditato) Douglas Sirk (1946)
  • Disonorata (Dishonored Lady), regia di Robert Stevenson (1947)
  • È tempo di vivere (Let’s Live a Little), regia di Richard Wallace (1948)
  • Sansone e Dalila (Samson and Delilah), regia di Cecil B. DeMille (1949)
  • L’amante (A Lady Without Passport), regia di Joseph H. Lewis (1950)
  • Le frontiere dell’odio (Copper Canyon), regia di John Farrow (1950)
  • L’avventuriera di Tangeri (My Favorite Spy), regia di Norman Z. McLeod (1951)
  • I cavalieri dell’illusione, regia di Marc Allégret (1954)
  • L’amante di Paride (Eternal Feminas), regia di Marc Allégret e Edgar G. Ulmer (1953)
  • L’eterna femmina, regia di Marc Allégret (1954)
  • I bassifondi del porto (Slaughter on Tenth Avenue), regia di Arnold Laven – scene cancellate (1957)
  • L’inferno ci accusa (The Story of Mankind), regia di Irwin Allen (1957)
  • L’animale femmina (The Female Animal), regia di Harry Keller (1958).

Hedi Lamar, come vi dicevo prima, non e’ stata solo una femme fatale del cinema, ma anche una brillante inventrice. Il codice Lamarr/ Antheil scopri’, in sostanza la possibilità tra due apparecchi militari di comunicare ad onde radio regolari. La sequenza di successione dei canali era ovviamente nota solo al trasmettitore ed al ricevitore. Il sistema fu usato per criptare i messaggi tra centri di controllo e siluri, di modo da non essere intercettati!

E pensare che, allora, un film venne censurato solo per aver mostrato un minimo cenno di godimento facciale e le gambe dell’attrice scoperte. Eh si’, i tempi son cambiati, in peggio purtroppo, ed e’ bene ricordare il fascino ingegneristico ed ammaliatore di Hedi Hamar, coinciso in un Doodle Swing che oggi rallegra il nostro motore di ricerca preferito!

 

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