Curiosità

I 10 portafortuna più famosi nel mondo, perché sono magici

I portafortuna allontanano la sfortuna? I superstiziosi sono convinti dei poteri sovrannaturali di questi oggetti ma, stranamente, anche la scienza si è convertita a questa credenza. Gli scienziati infatti sostengono che il segreto dei portafortuna è credere nel loro potere: pensando di essere fortunati, lo si diventa.

Amuleti e talismani, l’esperimento

I ricercatori dell’Università di Colonia, qualche anno fa, hanno condotto un singolare esperimento: gli studenti sono stati invitati a portare il loro portafortuna. I ricercatori hanno fotografato gli oggetti e li hanno restituiti solo ad alcuni studenti, poco prima di sottoporli a dei quiz al computer. I ragazzi che avevano il portafortuna in tasca hanno ottenuto risultati migliori, erano convinti di riuscire nel test. Non solo amuleti e talismani, anche frasi di incoraggiamento come “In bocca al lupo” aumentano l’autostima e la fiducia negli obbiettivi che ci poniamo. Credere di avere la fortuna dalla propria parte mette in moto un meccanismo virtuoso che porta ad essere anche più rilassati e positivi. La sfortuna dunque sembra avere a che fare con la psicologia e non con le probabilità che accadano eventi negativi. Adesso scopriamo insieme quali sono i 10 portafortuna utilizzati nel mondo.

Giappone, Daruma

La Daruma è una bambolina giapponese simbolo di perseveranza, ha la forma tondeggiante, ed è senza braccia e senza gambe. Avendo il baricentro posizionato in basso, la Daruma è una bambolina votiva che sta sempre in piedi, gli occhi sono bianchi e la tradizione vuole che se ne colori uno mentre si esprime un desiderio. Quando si avvera si deve colorare anche l’altro. Si narra che la Daruma sia ispirata ad un monaco che è vissuto nel V-VI secolo, Daruma-Daishi. L’uomo meditava in silenzio fissando il muro bianco per tantissimo tempo, anche anni.

Inghilterrra, le monete d’argento nel Christmas Pudding

Una tradizione natalizia molto sentita in Inghilterra è quella del Christmas Pudding. All’interno del dolce inglese viene nascosta una moneta d’argento. Chi la trova nel piatto sarà molto fortunato e riceverà denaro, con la speranza che non debba spendere tutto dal dentista per la protesi dentaria. Non deve essere piacevole addentare il dolce che ha una consistenza morbida e trovare all’improvviso quella moneta (la sensazione può essere paragonata a trovare olive con il nocciolo nelle focacce ripiene).

Cina, Jin Chan

I Cinesi sono sicuramente tra i più superstiziosi e hanno tantissimi portafortuna, quello più noto è Jin Chan, conosciuto anche come la rana dei soldi, fa molto paura perché ha occhi rossi e tre zampe. Avere uno Jin Chan in casa è simbolo di buon auspicio solo se si mette una moneta nella sua bocca. La leggenda del rospo cinese dei soldi risale all’antichità, Jin Chan era la moglie di uno degli Otto Immortali (figure taoiste) ed era così avida che un giorno rubò le Pesce dell’Immortalità, quindi venne trasformata in rospo. La leggenda narra che nelle notti di luna piena si avvicina alle case delle famiglie che stanno per ricevere sorprese.

Egitto, Scarabeo

Lo scarabeo è un insetto schifoso perché vive sugli escrementi, in Egitto però è considerato sacro. Questo insetto sistema le uova in una pallina di sterco e poi le fa rotolare. Per i sacerdoti egizi era come Osiride, un’analogia dettata dal gesto. Lo scarabeo per gli antichi aveva anche un ruolo di tipo ecologico da non sottovalutare visto che è capace di utilizzare tutto quello che viene eliminato dagli animali. Nelle tombe egizie sono stati trovati tanti anelli con il simbolo dello scarabeo, indossarne uno allontanava il malocchio.

Norvegia, Ghianda

Mettere le ghiande sul davanzale, secondo la tradizione norvegese, protegge la casa dai fulmini. Nella mitologia vichinga, le querce erano associate a Thor, il dio delle tempeste. La quercia attirava i fulmini ed era quindi considerato un albero sacro a Thor (incluse le ghiande). Non sappiamo se funziona davvero, però proviamo a tenerne qualcuna sul davanzale.

Polonia e Ucraina, Pisanky

Nell’europa dell’Est si usano come portafortuna delle uova di Pasqua chiamate Pisanky. Il guscio è dipinto a mano con la cera calda e si usa uno stilo (psyachok o kristka). In ucraino “pisaty” significa scrivere, ecco perché i portafortuna hanno questo nome curioso, e i disegni sono tutti diversi in base al settore dove si preferisce essere fortunati.

Africa, Gris-Gris

Il Gris-Gris è un amuleto potente, chi lo indossa è protetto dal diavolo. Il talismano consiste in un piccolo contenitore a forma di borsetta dove sono riposti foglietti con frasi del Corano, e ancora pietre, erbe ed olii considerati magici. Tutti questi oggetti vengono mischiati con frammenti di unghie o ciocche di capelli di chi indossa il Gris-Gris, in modo da rafforzare il legame tra l’amuleto e chi lo indossa.

Turchia, Occhio di Allah (Nazar Bonjuk)

In Turchia, contro la sfortuna, si usa il Nazar Bonjuk, chi lo indossa è protetto anche dall’invidia. Nazar in arabo significa “sguardo”, per tutte le culture lo sguardo ha grandi poteri. Nel corso della storia sono tante le leggende sugli occhi e gli influssi negativi, il Nazar che ha la forma di occhio si basa su un principio semplice “il simile si cura con i simili”, quindi il malocchio si allontana con un occhio.

America del Nord, Zampa di coniglio

Il coniglio, come sappiamo, ha ottime capacità riproduttive, spesso la sua zampa è usata come portafortuna per la fertilità. Secondo la magia popolare Hoodoo che si è sviluppata tra le popolazioni afroamericane del sud degli Stati Uniti, il coniglio è associato alla fortuna e veniva utilizzato per diversi riti magici. La sua fama di portafortuna ha superato i confini geografici estendendosi ovunque.

Perù, Tumi

Nelle cerimonie tradizionali peruviane viene usato il Tumi, un coltello a forma di mezzaluna ricevuto in eredità dalle civiltà precolombiane. Nell’antichità il sacrificio di lama serviva per attirare le grazie del dio Inti, oggi è un portafortuna vero e proprio. Il Tumi ha un manico metallico con figure animali e umane. E in Italia? Noi abbiamo sempre un corno rosso, portafortuna napoletano per eccellenza usato da nord a sud, passando per il centro.

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