Influenza 2017 meno violenta ma porterà a letto molti italiani

By | 2 dicembre 2017

Tanti italiani sono già a letto per colpa dell’influenza che, secondo gli esperti, raggiungerà il suo picco a Capodanno. Sono ben 476.000 gli italiani attualmente influenzati. Il numero aumenterà certamente con le temperature più basse. Gli studiosi della Società italiana di medicina generale hanno affermato che nel 2016 si sono registrate 2.000 morti in più rispetto all’anno prima. Una situazione del genere potrebbe ripresentarsi, quindi bisognare prevenire. Come? Con la vaccinazione.

Cosa dobbiamo attenderci?

I medici di base italiani esortano la popolazione a vaccinarsi. Quest’anno l’influenza sarà meno virulenta rispetto al 2016 ma finiranno a letto molte più persone.

Cosa ci dobbiamo attendere dalla stagione influenzale, iniziata da poco in Italia? L’influenza sarà ‘vigorosa’ come in Australia? No, almeno secondo gli esperti.

In Australia l’influenza è stata particolarmente severa quest’anno ma lo stesso non accadrà anche in Italia. lo ha assicurato tempo fa il virologo Fabrizio Pregliasco,  ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’Università di Milano.

Influenza ‘vivace’ in Italia

Dopo aver ricordato che, negli ultimi tempi, dall’Australia sono pervenute notizie allarmistiche Pregliasco ha riferito che ‘i dati pubblicati dal Governo australiano non mi sembrano descrivere una situazione così fuori dall’ordinario’. 

Riferendosi alla stazione influenzale 2017/2018, l’esperto italiano ha parlato di periodo ‘vivace’ connotato da un’epidemia di ‘media entità’.

I vaccini in commercio sapranno tenere a bada, secondo Preagliasco, l’unica nuova variante di virus influenzale.

Tutto dipenderà dal meteo

Si prevede che finiranno a letto 5 milioni di italiani. Il numero potrà essere maggiore o inferiore a seconda delle condizioni meteorologiche e delle temperature.

‘Se l’inverno dovesse essere più lungo e freddo sicuramente si avranno molti più pazienti influenzati. Se, al contrario, sarà più mite saranno invece i virus cugini parainfluenzali ad essere avvantaggiati’, ha aggiunto Fabrizio Pregliasco.

C’è vera influenza solo in presenza di febbre sopra i 38°C e sintomi come tosse, mal di gola, naso che cola e dolori articolari/muscolari. Se tali sintomi non ci sono, si parla di sindromi parainfluenzali.

 

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