Italia e Germania: odio e amore, Napolitano commosso al Regio di Torino

By | 12 dicembre 2014

Tra Italia e Germania c’è sempre stato un rapporto di odio e amore. E’ risaputo. Lo sa probabilmente anche il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che si è commesso al teatro Regio di Torino durante il vertice Italo-tedesco.

“Il rapporto Italia Germania è uno dei principali punti di forza dell’Europa di oggi nel suo complesso” ha affermato Napolitano prima di mettersi a piangere. Il pubblico si è messo subito ad applaudire.

Parlando del vertice a Torino, Napolitano ha sottolineato: “Sono certo che emergeranno idee positive per contrastare un certo affievolimento nei contatti tra le nostre società. Sono particolarmente lieto di poter dare l’avvio qui ad un qualificato Forum italo-tedesco di dialogo e confronto ad alto livello, la cui idea è nata da un nostro informale seminario al Quirinale, quasi con l’obbiettivo di rispondere alle preoccupazioni che sorgevano in me, ben più di un anno fa, mentre vedevo profilarsi all’orizzonte una serie di malumori e di difficoltà. Tali difficoltà sono apparse principalmente legate alle diverse dinamiche dell’economia italiana e di quella tedesca ed alle diverse impostazioni su cui si è messo via via l’accento a Berlino e a Roma per far fronte alla crisi che ormai da troppi anni pesa sul continente”.

“Sono certo che dal confronto di domani emergeranno anche idee nuove e positive per contrastare un certo affievolimento dei contatti tra le diverse articolazioni delle nostre società, al livello di università, partiti politici, mezzi di informazione e per mettere anzi a profitto quello che va considerato uno dei principali punti di forza dell’Europa di oggi: cioè proprio il rapporto tra Italia e Germania. Un rapporto nel quale così profondamente l’economia si intreccia e integra con la politica e la politica con la cultura”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.

One thought on “Italia e Germania: odio e amore, Napolitano commosso al Regio di Torino

  1. italianoallestero

    Il rapporto tra Italia e Germania nel 2014 assomiglia alla vicinanza tra due abitanti dello stesso quartiere.
    Dire Italia e Germania ha un significato completamente diverso ora rispetto al secolo scorso.
    Brasile India Cina Sudafrica sono oramai potenze economiche mondiali an pari dell’europa.
    Ciò che Napolitano non vede è l’Europa dei soprusi.
    Napolitano non riesce a passare dal migliorismo burocratico giustificato al migliorismo responsabile legittimato dai risultati.
    E’ paradossale ma in Italia si considera il posto vinto per concorso come una sorta di diritto a prendere soldi e non solo ma gli assunti si sentono giustificati anon far niente per mancanza di fondi.
    Gli imprenditori invece rinunciano persino a mangiare per far crescere la propria attività.
    E’ arrivato il tempo per dirlo a chiare lettere,il concorso è un diritto a lavorare e non un diritto a prendere soldi e lo stipendio è legittimato da risultati senza i quali va ridotto
    Peraltro in presenza di debiti un imprenditore fa di tutto mentre i nostri dipendenti pubblici se ne fregano e se la ridono nei palazzi dietro ad una scrivania!!!
    Napolitano fa bene a parlare di università e scuola ma l’unica via oramai appare quella dell’autonomia.
    In Italia la scuola è vista come una macchina distributrice di titoli nobiliari….. ed è assurdo il fatto che i disyributori di tali titoli abbiano assunto atteggiamenti tipici delle corti monarchiche!! I presidi i provveditori i dirigenti degli istitui di ricerca di stato hanno atteggiamenti simili a quelli dei conti dei signori dei visconti…..e sono Nepotisti proteggono la propria discendenza!!!!

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