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Ius soli, legge appoggiata dalla Chiesa: Lega infuriata

Ius soli, Chiesa e Lega Nord : è scontroSe c’è un disegno di legge che, negli ultimi tempi, sta dividendo non poco è quello relativo allo Ius soli. Ovviamente ne avrete sentito parlare abbondantemente negli ultimi giorni. Il progetto, in parole povere, mira a dare la cittadinanza italiana a tutti i bimbi, figli di stranieri, che nascono in Italia. Se la legge fosse approvata, improvvisamente in Italia ci sarebbero tanti nuovi cittadini. La Lega Nord si oppone fermamente allo Ius soli, mentre la Chiesa lo appoggia. Lega e Chiesa, in sostanza, hanno visioni diverse. Non è una novità. Battibecchi tra religiosi e leghisti ce ne sono stati in abbondanza negli ultimi anni.

Le parole di Nunzio Galantino

Era prevedibile un endorsement della Chiesa per lo Ius soli, ma nessuno si sarebbe mai aspettato una reazione così veemente di monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, che ha parlato di ‘gazzarre ignobili in Aula’. Il religioso si riferiva alla baraonda scatenata in Aula quando il Pd ha voluto accelerare i lavori sullo Ius soli. L’attacco di Galantino non è andato giù alla Lega Nord, il cui segretario, Matteo Salvini, ha invitato la Chiesa ad accogliere gratuitamente i migranti, altrimenti il segretario della Cei dovrebbe dimettersi. Sembra però che la Lega Nord non abbia rappresentato, ultimamente, l’unico bersaglio di Galantino, riguardo al delicato tema dello Ius soli. Il segretario della Cei avrebbe bacchettato anche il M5S per il suo atteggiamento: ‘C’è chi ha cambiato idea ed ora fa politica unicamente per rincorrere il proprio successo perché vuole fare solo il proprio interesse’. A rimproverare il MoVimento per la sua improvvisa contrarietà allo Ius soli anche il vescovo ausiliare di Roma, Guerino Di Tora, secondo cui la posizione del partito è ‘perlomeno ambigua’.

Cei e Lega Nord sono i protagonisti del dibattito sullo Ius soli, in Italia. La Chiesa è dalla parte dell’integrazione, dei deboli e dei bisognosi; la Lega pretende che vengano tutelati gli italiani in primis. Monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, ha espresso la sua opinione sull’importante tema durante la presentazione di un volume, in Senato: ‘Il Vaticano ancora non si è espresso sul tema dello Ius soli, rispettiamo le decisioni del Governo italiano ma come diceva anche il segretario della Cei, mons. Nunzio Galantino, come Chiesa noi siamo vicini a chi è nella necessità, nella debolezza e a chi ha bisogno di essere protetto’.

L’ira di Salvini e Fedriga

Le parole di Galantino hanno fatto irritare non solo Salvini, ma anche altri leghisti. Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera, ha definito ‘insopportabili’ le parole proferite da alte cariche ecclesiastiche, parole che ‘tradiscono i  valori della Chiesa’. Salvini non teme certamente il segretario della Cei, invitandolo a confrontarsi con lui pubblicamente. Secondo il leader leghista il vero razzista, in questo momento, non è il suo partito ma il Pd.

La Lega Nord ha sempre espresso la sua contrarietà allo Ius soli, anche a quello temperato. Già nel 2014 Salvini fece presente a Renzi che si sarebbe opposto fermamente al suo piano di riforma della cittadinanza per le seconde generazioni. Dopo diversi anni, il disegno di legge sullo Ius soli è riuscito ad ottenere l’attenzione dell’Aula ma le polemiche non sono mancate. Bagarre, giorni fa, in Senato quando è stata data la precedenza a tale ddl rispetto a quello sull’obbligatorietà dei vaccini. I leghisti non hanno accettato tale preferenza ed hanno mostrato dei cartelli con cui esprimevano il loro dissenso.  Tanta concitazione, urla e spintoni in Aula. La ministra dell’Istruzione Fedeli è stata spintonata e poi portata in infermeria. Brutto episodio che la ministra ha commentato su Twitter con queste parole: ‘Sto bene, grazie a tutte e a tutti. Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo Ius soli’.

Gli effetti in Italia dello Ius soli

Cosa accadrebbe se il ddl sullo Ius soli diventasse legge? Beh, l’ordinamento italiano sarebbe più simile a quelli, ad esempio, di Germania e Regno Unito. L’attuale disciplina prevede che gli stranieri nati in Italia possano richiedere la cittadinanza italiana al compimento del diciottesimo anno di età. La richiesta deve essere fatta entro un anno dal compimento della maggiore età, a patto che il minore abbia risieduto nel Belpaese ‘legalmente e ininterrottamente’. Ovviamente la cittadinanza italiana si acquista anche per matrimonio e naturalizzazione. In quest’ultimo caso è necessario un Dpr, previo parere del Consiglio di Stato. Lo straniero, se extracomunitario, deve aver risieduto in Italia per almeno 10 anni; se europeo per quattro anni.

Fino al 2008, secondo dati Istat, le acquisizioni per matrimonio della cittadinanza erano numerose; negli ultimi anni, invece, c’è stato un grosso balzo in avanti di quelle per residenza. Adesso le acquisizioni della cittadinanza per matrimonio rappresentano il 9% del totale; quelle per residenza, invece, il 49%. E’ aumentato notevolmente il numero degli stranieri nati in Italia che, al compimento della maggiore età, hanno chiesto la cittadinanza italiana: nel 2011 erano 10.000 circa; nel 2015, invece, oltre 66.000. Sembra che i giovani stranieri nati in Italia siano particolarmente interessati alla cittadinanza italiana. Tale trend è veramente particolare in Europa.

Le manifestazioni di CasaPound contro lo Ius soli

Chiara Braga, deputata dem di Como, ha recentemente condannato l’atteggiamento dei leghisti in Senato, in occasione della discussione del ddl sullo Ius Soli, esprimendo la sua solidarietà al ministro Fedeli. La Braga ha anche sottolineato che Lega Nord e Casapound sono uniti più che mai, in questo momento, per contestare la concessione della cittadinanza ai figli di stranieri che nascono in Italia. Poi una critica anche al M5S, in quanto ‘questa è la nuova linea che ha deciso il capo del Movimento Beppe Grillo, che ha un senso della democrazia molto simile a quello di Lega e CasaPound’.

Una cosa è certa: lo Ius soli non va giù a molti partiti italiani, Lega Nord e CapaPound in primis. I militanti di CasaPound hanno diffuso, nelle ultime ore, striscioni con su scritto ‘Serve lavoro, non cittadinanza. No allo Ius soli’ nelle province lombarde. Si tratta solo di un anticipo della manifestazione che si svolgerà sabato prossimo, 24 giugno 2017, a Roma, davanti al Senato. I militanti di estrema destra vogliono esprimere il loro dissenso allo Ius soli in ogni modo. Marco Clemente, responsabile CasaPound della Lombardia, ha affermato che gli striscioni apparsi nelle ultime ore in Lombardia rappresentano solo una delle tante iniziative promosse in Italia per dire ‘no’ a una legge ‘inutile’ e contraria agli ‘interessi nazionali’. La scorsa settimana, a Milano, anche i militanti di Forza Nuova avevano affisso uno striscione simile a quelli di CasaPound, recante la seguente scritta: ‘Italiani si nasce, non si diventa’.

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