La maculopatia può portare alla cecità: la cura con laser

By | 2 novembre 2017

Maculopatia: come curarla? Il laserSpesso si sente parlare di maculopatia, dei suoi sintomi e delle sue conseguenze. Di cosa si sta parlando? La maculopatia è una patologia degenerativa che dapprima offusca la vista e, se non curata, può portare alla cecità. Sulla retina iniziano a comparire grosse macchie gialle e, progressivamente, la vista si riduce. Non si conoscono ancora le cause della maculopatia. Gli esperti ritengono che sia una malattia multifattoriale. La predisposizione genetica, comunque, gioca un ruolo importante. Lo scopo della ricerca è la modifica dei geni, così da non far esprimere la patologia che può rendere ciechi. Tra le possibili cause della maculopatia ci sono ipertensione, obesità, luce solare, alimentazione e fumo. Attualmente esiste un test per verificare se si è a rischio. Attraverso l’esame dei geni, i medici possono scoprire se una persona corre il pericolo di incorrere in una degenerazione maculare. Qualora venisse riscontrata una predisposizione genetica, però, si potrebbe fare poco, se non cambiare stile di vita e, ad esempio, mangiare più frutta e verdura e non fumare.

Maculopatia: le iniezioni intravitreali

La maculopatia rischia di far perdere la vista. La malattia colpisce per vari motivi. La genetica, dice la scienza, conta molto. Comunque, è meglio adottare comportamenti responsabili, come indossare occhiali da sole con filtri particolari.

La degenerazione maculare compare spesso in età avanzata. Le persone anziane possono fronteggiare la malattia con le iniezioni intravitreali. Vengono usati composti derivanti dalla terapia antitumorale, che vanno a bloccare la malattia e quindi scongiurano l’eventuale cecità.

Ogni paziente, prima di essere sottoposto alle iniezioni intravitreali, viene visitato; successivamente viene data una diagnosi e una prospettiva di cura. Le iniezioni non solo mai singole: il paziente viene sottoposto a cicli di 3 iniezioni, ognuna a distanza di un mese dall’altra. La terapia viene eseguita in sala operatoria.

Dopo ogni iniezione intravitreale, il paziente è tenuto sotto osservazione per almeno 30 minuti per verificare che non insorgano problemi. Chiaramente, la persona deve essere accompagnata per l’occhio viene bendato. Difficile camminare da soli in una condizione del genere.

Ci sono pazienti, però, che non possono curare la maculopatia con le iniezioni intravitreali, come soggetti colpiti da ictus e infarti.

Il laser di ultima generazione 2RT

Fino a qualche anno fa, chi era colpito dalla maculopatia doveva rassegnarsi a una progressiva perdita della vista. Adesso, grazie alla tecnologia, non è più così.

Oggi c’è un laser portentoso che contrasta efficacemente una patologia che rappresenta la prima causa di cecità dopo i 65 anni. Il dottor Carlo Orione, presidente dell’International Society of High-Tech in Ophthalmology, ha detto: “Questa nuova tecnica per trattare la maculopatia utilizza un laser di ultima generazione chiamato ‘2RT’ che sta per ‘Retinal Rejuvenation Therapy’. E’ la prima volta che si parla di ringiovanimento retinico…”.

Il dottor Orione ha spiegato che, se un paziente si sottopone ad iniezioni intravitreali, col suddetto laser se ne riduce la frequenza: in sostanza, bastano 2, al massimo 3, iniezioni l’anno. In molti casi è possibile addirittura sospenderle.

E’ indubbio che il laser ‘2RT’ costituisce una nuova frontiera nella terapia in campo oftalmologico. I risultati ottenuti finora dopo il suo utilizzo sono stati soddisfacenti.

 

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