Un’aspirina al giorno toglie il medico di torno, lo dice la scienza

By | 1 novembre 2017

L'importanza dell'aspirina contro malattie cardiache e cancroDovremmo prendere un’aspirina la giorno per ridurre il rischio di tumori? In base a diversi studi condotti recentemente si dovrebbe rispondere affermativamente. L’anno scorso, un gruppo di esperti americani ha raccomandato l’assunzione giornaliera di aspirina specialmente alle persone tra i 50 e i 69 anni per prevenire attacchi cardiaci, ictus e diversi tipi di cancro. Per gli under 50 e gli over 69 i test non avevano fornito invece risultati interessanti. Cosa significa? Beh, che l’aspirina fa bene soprattutto alle persone tra i 50 e i 69 anni. Gli esperti raccomandano comunque la moderazione con le aspirine, perché l’assunzione prolungata favorisce il sanguinamento dello stomaco e del tratto intestinale. L’aspirina riduce la capacità di coagulazione del sangue, quindi allontana il rischio di gravi patologie, che ogni anno uccidono molte persone. Lo scienziato Yin Cao e i colleghi dell’Università di Harvard hanno scoperto un anno fa che l’assunzione di aspirina riduce il rischio di neoplasie, specialmente quella al colon. Ciò vale sia per gli uomini che per le donne.

Aspirina sì, ma prima farsi consigliare dal medico

Assumere regolarmente aspirine farebbe bene alla salute, allontanando il pericolo di malattie cardiache e tumori. I ricercatori hanno notato che i benefici erano più evidenti nei soggetti che avevano assunto aspirine, ogni giorno, per sei anni.

C’è chi però non tollera l’aspirina. In tal caso bisogna assumerne di meno. Un basso dosaggio è sempre ottimale per tenere alla larga certe malattie.

Sono anni che tanti studiosi ‘sventolano’ le virtù dell’aspirina. Gli esperti del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School, ad esempio, hanno scoperto che due compresse di aspirina a settimana consentono di ridurre il rischio di tumore, compresi quello al colon, alla prostata, al seno e al polmone.

I benefici più importanti dell’aspirina sono stati notati per il cancro al colon-retto: il rischio è diminuito del 31% nelle donne e del 30% negli uomini.

Gran parte della comunità scientifica è concorde nel ritenere che l’aspirina tende a bloccare quell’infiammazione cronica che favorisce lo sviluppo e la diffusione delle cellule tumorali. Non si capisce ancora il motivo per cui l’aspirina sia così efficace solo nella fascia d’eta 50 – 69.

Medici e studiosi ricordano comunque che prima di assumere quotidianamente l’aspirina bisogna consultarsi col proprio medico perché la sostanza potrebbe avere effetti collaterali come sanguinamento gastrointestinale ed ulcere allo stomaco. Il proprio medico saprà certamente valutare i rischi e i benefici derivanti dall’assunzione dell’aspirina.

Uso abituale dell’aspirina salva le vite

Ormai la scienza è concorde nel ritenere che il basso dosaggio di aspirina aiuti a ridurre il rischio di tumore al colon e neoplasie di tipo adenocarcinomatoso, come quella al fegato e ai polmoni.

Se in natura ci sono composti che favoriscono l’insorgenza del cancro deve accadere anche il contrario; devono esistere dunque anche sostanze che combattono le neoplasie, come appunto l’aspirina.

Anche l’aspirina ha i suoi effetti collaterali. E’ innegabile. La maggior parte degli esperti reputa comunque che il bilancio tra pericoli e benefici è benevolo all’aspirina. La regola principale è farsi consigliare dal proprio medico per evitare guai e vivere in salute.

‘L’uso abituale dell’aspirina salva delle vite’, si leggeva, nel 1995,  nell’Harvard  Health Letter. E’ vero, ma l’importante è chiedere consigli prima ai medici.

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