Madre surrogata resta incinta durante la gravidanza: caso di superfetazione

By | 8 novembre 2017

Usa, superfetazione in una surrogazione commerciale: Jessica vuole il figlio biologicoJessica Allen, donna californiana e madre di due bimbi, aveva deciso di diventare una madre surrogata, ovvero una donna che porta avanti una gravidanza per un’altra famiglia, una persona che fa felici altre coppie. Jessica aveva chiesto 30.000 dollari. Così Allen si era iscritta nella lista delle potenziali madri surrogate presso la Omega Family Global di San Diego. A Jessica, a un certo punto, le era stata ‘assegnata’ una coppia cinese. Avrebbe dovuto rendere genitori due cinesi. L’anno scorso, dopo due fecondazioni in vitro, Allen è rimasta incinta. In pancia aveva il bambino della coppia cinese. Dopo 6 settimane, durante uno dei tanti monitoraggi, la Allen aveva scoperto che nel suo ventre c’era un altro bimbo. ‘Mi sono un po’ spaventata, ma sapevo che la coppia cinese era entusiasta di avere gemelli. Il mio compenso di 30.000 dollari, comprensivo delle spese – che ho ricevuto in rate, con assegni mensili – è stato aumentato di 5.000 dollari per il secondo figlio’, ha detto la 31enne Allen.

Il parto a Riverside

Tutto sembrava stesse procedendo nel migliore dei modi. Jessica era rimasta incinta e stava per rendere felici due cinesi. Nel suo ventre c’erano due gemelli. Lo scorso dicembre, Allen aveva dato alla luce i neonati presso un ospedale di Riverside, in California. La donna ha detto di non aver potuto vedere i neonati o passare un po’ di tempo con loro, come previsto nel contratto con Omega Family Global. Jessica aveva visto solo una foto dei neonati sul cellulare ma le sembravano diversi.

Successivamente, Jessica si era resa conto che aveva ragione. Quei piccoli erano veramente differenti. Perché?

Il 10 gennaio, un mese dopo la nascita dei piccoli, Allen aveva ricevuto un messaggio della donna cinese, corredato con un’altra foto dei gemelli. ‘Non sono gli stessi, giusto? Hai pensato a come sono diversi?’, aveva scritto la cinese.

Il test del DNA

Grazie a un test del DNA era stato svelato l’arcano: uno dei neonati era il figlio biologico di Allen e Jasper. Questi avevano usato precauzioni dopo che Jessica era rimasta incinta ma evidentemente si è registrato un caso di superfetazione. Cos’è la superfetazione? In sintesi, si tratta di una condizione così rara che solitamente gli stessi medici la trattano con un certo distacco, pensando ad altri disturbi. C’è superfetazione, in soldoni, quando una donna già incinta concepisce un altro figlio.

Un caso di superfetazione si era registrato negli Usa anche nel 2009. Karen Boyle, residente in Arkansas, era rimasta incinta ‘ancora una volta’. Un esperto di medicina riproduttiva aveva rivelato che nella letteratura medica si contano solo una decina di casi di superfetazione.

‘Mi sono sentita triste quando ho saputo di aver portato in grembo un bambino che non sapevo fosse mio, che mi è stato tolto e dato ad altre persone’, ha affermato Jessica ai microfoni dell’Independent.

Jessica e il marito, allora, hanno fatto il possibile per riprendersi il figlio. La famiglia cinese, però, aveva chiesto loro 22.000 dollari, somma proibitiva per la coppia americana. I due americani sono rimasti stupiti anche per l’atteggiamento dell’agenzia, che li ha ostacolati in tutti i modi.

Negli Usa la surrogazione commerciale, ovvero la pratica di restare incinta e consegnare il bimbo a un’altra donna, dietro pagamento, è legale solo in alcuni Stati, tra cui la California, dove risiedono Jessica e il marito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *