Di Maio sogna un Governo a 5 Stelle: ‘Possiamo governare da soli’

By | 28 dicembre 2017

Di Maio elezioni premier M5SL’esponente del M5S e candidato premier Luigi Di Maio sogna un Governo a 5 Stelle. Ormai lo sanno tutti. Non solo: l’attuale vicepresidente della Camera ritiene che il MoVimento possa ottenere il 40% dei consensi. Di Maio ha espresso il suo pensiero, quando ormai sono state sciolte le Camere, durante la sua visita al centro distribuzione viveri dell’associazione Pane Quotidiano, che si trova a Milano. Adesso Luigi aspetta e non nasconde di non sapere quali saranno gli scenari, in termini di alleanze, dopo le elezioni politiche del prossimo anno.

Destra e sinistra categorie superate

‘Credo che il Movimento 5 Stelle possa arrivare al 40% e che possiamo governare da soli’, ha spiegato Di Maio durante l’intervista rilasciata ai giornalisti, a Milano.

Quale sarà la politica del M5S? Di destra o di sinistra. Secondo il giovane candidato premier del MoVimento, destra e sinistra sono concetti antiquati e superati.

Il M5S, a detta di Di Maio, non attuerà una politica né di destra né di sinistra, ma una politica dettata dal buonsenso perché ‘a noi interessa la qualità della vita degli italiani, e la qualità della vita si misura con le misure di buonsenso’.

L’importante membro del MoVimento spera inoltre che si voti il prossimo 4 marzo 2018, invitando il Governo a non rinviare la data delle elezioni, le elezioni che ‘permetteranno il riscatto dell’Italia’.

Di Maio premier: il presunto piano B di Grillo

Il numero del M5S adesso è Di Maio. E’ lui il candidato premier, ovvero il personaggio candidato ad approdare a Palazzo Chigi.

Grillo però avrebbe anche un ‘piano B’ in caso di forfait di Luigi e dei suoi stretti collaboratori, ovvero Rocco Casalino, Dario De Falco e Vincenzo Spadafora.

Sembra che, a dispetto di quanto si è mormorato finora, Alessandro Di Battista sia pronto a tornare in campo in caso di fallimento di Di Maio. E la disfatta del MoVimento alle prossime elezioni non è poi così illusoria, poiché il centrodestra vola nei sondaggi. Il 40% per Berlusconi e compagni è vicino; per il MoVimento, attualmente, è molto lontano.

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