Manovra economica 2017 non entusiasma Ue, Renzi non intende cambiare nulla

By | 24 ottobre 2016

L’Ue non gradisce la manovra economica italiana e invita Renzi a modificarla

 

La Commissione Ue, tra oggi e domani, invierà all’Italia una lettera di richiamo incentrata sulla manovra economica 2017. La missiva contiene proposte di modifica della legge di Bilancio italiana che, così com’è, non soddisfa l’Ue. In particolare, non piace quel deficit 2017 al 2,3%.

Rischio procedura d’infrazione sui conti

Bruxelles chiede all’Italia un impegno di 1,6 miliardi di euro, diminuendo così di un decimale il deficit 2017 (da 2,3% a 2,2%). Secondo il premier Renzi, la lettera da Bruxelles è “fisiologica” visto che la problematica principale non è lo 0,1%. Matteo Renzi, dunque, va avanti: è irremovibile e chiede sanzioni per le nazioni dell’Est che si rifiutano di accogliere i profughi. Se il Governo italiano non provvederà subito a cambiare la manovra economica 2017 sulla base delle raccomandazioni di Bruxelles, è probabile che dopo Natale si aprirà la procedura d’infrazione sui conti. Insomma, c’è il rischio che la spaccatura tra Italia e Ue possa diventare ancor più grande.

Oltre all’Italia, riceveranno la lettera dell’Ue anche Spagna, Francia, Portogallo, Olanda e Belgio. A preoccupare Bruxelles, però, è proprio la situazione italiana. Matteo Renzi sembra non essere interessato alle valutazioni dell’Ue ed ha chiesto ai suoi di dire a Juncker che in caso di bocciatura della manovra economica 2017 l’Italia si vendicherà.

Ue sconcertata per le parole di Padoan

L’Ue spera che il premier italiano muti atteggiamento e, magari dopo il referendum di dicembre, modifichi la legge di Bilancio. Se così non fosse, ci sarebbe il rischio che il deficit italiano superi abbondantemente il 2,3% con ripercussioni non leggere sulla zona euro.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Lucia Annunziata, su Rai 3, ieri Renzi ha bollato come “fisiologiche” le missive di Bruxelles, facendo intendere che la manovra non verrà cambiata. Intanto l’Ue è rimasta sconcertata  dalle parole del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che, durante un’intervista rilasciata a ‘Repubblica’, ha asserito che “se l’Ue boccia la nostra manovra rischia la fine”. Certamente, parole del genere non favoriscono i buoni rapporti tra Italia e Ue.

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